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Via ai lavori per il centro di recupero di via Inviolatella

Papa day, Ratzinger: "Meno individualismo per un futuro migliore"


Papa day, Ratzinger: 'Meno individualismo per un futuro migliore'
09/03/2009, 14:03

Nessuna folla oceanica ma solo qualche migliaio di persone, per il ‘Papa day’ di stamattina. Quando alle 11 Ratzinger è stato accolto dal sindaco Alemanno sul colle capitolino, la piazza era ancora semivuota. Niente a che vedere con piazza San Pietro di domenica mattina, ma un risultato comunque più che dignitoso, considerando gli spazi adibiti.

In piazza c’erano comunità religiose, scuole, associazioni di volontari ed anche una delegazione del Casilino 900, uno dei maggiori campi rom della capitale. A salutare il papa anche una delegazione di 43 fedeli in pellegrinaggio dall’Ungheria. Non poteva inoltre mancare la Caritas diocesana di Roma, che gestisce l’ostello don Di Liegro, alla stazione Termini, e quello del Casilino vecchio, per i senzatetto.

“Le famiglie, la gioventù possono sperare in un avvenire migliore, - è stato il messaggio del Papa, che ha ringraziato il sindaco Alemanno durante il suo intervento nell’Aula Giulio Cesare in Campidoglio, - nella misura in cui l’individualismo lascerà spazio a sentimenti di fraterna collaborazione fra tutte le componenti della società civile e della comunità cristiana”.

Ratzinger si è anche soffermato sulla difficile situazione economica attuale, sottolineando che diverse strutture caritative si stanno impegnando per far fronte alle necessità dei più bisognosi. “Occorre uno sforzo concorde fra le diverse Istituzioni per venire incontro a quanti vivono nella povertà, - ha dichiarato, - come vescovo di questa città non posso dimenticare che a Roma, a causa dell’attuale crisi economica va crescendo il numero di coloro che, perdendo l’occupazione, vengono a trovarsi in condizioni precarie e talora non riescono a far fronte agli impegni finanziari assunti, penso ad esempio all’acquisto o la locazione della casa. La Comunità cristiana, - ha continuato, - attraverso le parrocchie e altre strutture caritative, è già impegnata a sostenere quotidianamente tante famiglie che faticano a mantenere un dignitoso tenore di vita e, come già avvenuto recentemente, è pronta a collaborare con le autorità preposte al perseguimento del bene comune”.

In conclusione della visita nell’Aula Giulio Cesare è stata scoperta una targa a ricordo della visita di oggi, sulla quale si legge “A Sua Santità, i cittadini romani nei giorni di Santa Francesca Romana, con l’impegno di fare di Roma la capitale della vita e della solidarietà”. Inoltre il sindaco Alemanno ha regalato al papa una pergamena contenente l’indicazione della intitolazione a Benedetto XVI del centro di via della Inviolatella Borghese, nel quale verrà realizzato un polo specializzato per la formazione e il recupero della gioventù disagiata e dei ragazzi rom.

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di Nico Falco
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