Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

La giovane era caporale dell'esercito

Parà scomparsa sabato, recuperato il corpo


Parà scomparsa sabato, recuperato il corpo
25/02/2010, 21:02

RAVENNA - Sei giorni di ricerche senza sosta. Sei giorni appesi ad un filo di speranza. Un'attesa, però, terminata oggi nel peggiore dei modi, col ritrovamento del corpo senza vita di Giovanna Melania La Mantia, il caporale dell'esercito dispersa da sabato dopo un lancio col paracadute. Il cadavere della giovane di 22 anni, è stato, infatti, individuato nella giornata di oggi, nelle acque del lago artificiale nella cava di “Cà Bianca”, in provincia di Ravenna, a una profondità di circa 8 metri. La ragazza, che prestava servizio presso il 46esimo Reggimento Trasmissioni dell'esercito a Palermo, era appassionata di paracadutismo e stava effettuando dei lanci privati per conseguire il brevetto. Il paracadute, come mostrato in un video amatoriale realizzato da terra ed acquisito dalla Procura, si era regolarmente aperto. Forse, a farla finire oltre la zona utile di atterraggio, è stata un'improvvisa raffica di vento. I sommozzatori dei Vigili del Fuoco di Ravenna, con l'ausilio dei comandi di Milano e Firenze, hanno scandagliato palmo a palmo il fondo del lago artificiale dove, fin dal primo momento si erano concentrate le ricerche, fino al drammatico ritrovamento. Sono stati utilizzati due strumenti tecnologicamente avanzati: il “Didson” e l' “Sss Side Scan Sonar”, particolari tipi di sonar che consentono di avere immagini molto vicine a quelle di una videocamera, con cui individuare una serie di “target” che vengono successivamente verificati con l'immersione un operatore subacqueo. Il recupero del corpo della 22enne, come hanno spiegato dalla Prefettura, è stato possibile anche grazie all'ausilio di un manichino, immerso nell'acqua, per verificare i segnali che potevano arrivare al sonar e poi spostato per cercare “risposte” simili. E' stato così individuato il punto preciso in cui giaceva il cadavere, ancora imbragato nel paracadute. Con molta probabilità la caporale dell'esercito, è atterrata direttamente nel laghetto ed è poi stata trascinata sul fondo dall'attrezzatura che portava addosso e dallo stesso paracadute. Ed è sul fondo di quel lago che si sono spenti i sogni e le speranze di Giovanna

Commenta Stampa
di Elisa Scarfogliero
Riproduzione riservata ©