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"Vengo dal carcere; ve la farò pagare"

Parcheggiatore abusivo denunciato minaccia ripercussioni


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Parcheggiatore abusivo denunciato minaccia ripercussioni
22/10/2009, 18:10

NAPOLI - C’è, o meglio c’era, un parcheggiatore abusivo che frequentava assiduamente la piazzetta antistante l’Università l’Orientale di Napoli. L’individuo, si presentava come il tipico abusivo che spesso abusa anche della pazienza e delle tasche dei poveri automobilisti; essendo da sempre particolarmente molesto sia per gli studenti che parcheggiavano l’auto nei pressi dell’Università che per gli esercenti che si trovano nelle immediate vicinanze della piazza. Il proprietario di uno dei bar, esasperato dal comportamento incivile e prepotente del parcheggiatore, e consapevole dell’enorme danno d’immagine subito dal suo locale, ha deciso di denunciare l’abusivo. Risultato: un amico del denunciato si è presentato ai dipendenti dell’esercizio portando un “saluto” molto particolare e ricordando cioè che, chi è stato segnalato alle autorità, “viene dalla galera” e “ve la farà pagare”.
Un episodio gravissimo anche se purtroppo diffuso che, per l’ennesima volta, dimostra la colpevole assenza delle autorità in casi dove, chi tenta di affrontare e combattere l’illegalità, si ritrova ad essere una sorta di “volontario” un po’ folle costretto a prendersi le responsabilità e a subire le conseguenze del suo “gesto di coraggio”. Come poi fa notare uno degli studenti intervistati, il problema dei parcheggiatori abusivi che infestano Napoli, non è altro che l’estrema punta d’un ice-berg ben radicato nella cultura distorta che si trova a dover sopportare chi vive in determinate città italiane. Un modo d’agire e di pensare che ha, anche nelle sue piccole ed apparentemente poco rilevanti manifestazioni, una deprimente e dilaniante componente camorristica. L’impiegato fannullone, il macchinista della metrò che parte giornalmente con 10-15 minuti di ritardo, il vigile urbano inflessibile con chi gira senza censura e cieco proprio con chi estorce letteralmente soldi a chi parcheggia l’auto. Micro e macro realtà culturali di una subcultura che colpisce ogni categoria trasversalmente e che, al di la del banale luogo comune, è di sicuro colpa in primis di chi ha il potere e lo esercita non in nome dell’ordine e della legalità ma, bensì, in nome del suo personalissimo interesse. Banale retorica? Accusa vacua alle “istituzioni” e alla “Stato” che non c’è? Può darsi...ma a Napoli c’è ancora chi di questa banale e scontata retorica ci muore.

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di Germano Milite
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