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L'uomo ha presentato denuncia anche in Usa e Canada

Parma: denunciato Berlusconi per frasi xenofobe e razziste


Parma: denunciato Berlusconi per frasi xenofobe e razziste
03/06/2011, 11:06

PARMA - Riad Kawatmi è nato in SIria, ma vive da tempo in Italia, tanto che ha anche il passaporto italiano. Ha assistito, come tutti, alla campagna elettorale per le amministrative ma a lui, mususlmano non praticante, non gli sono piaciute quelle frasi del premier sul "Se vince Pisapia, Milano diventerà una città islamica". E così è andato dai Carabinieri a presentare una denuncia per istigazione all'odio razziale. La stessa denuncia verrà presentata anche in Canada e negli Stati Uniti dove, non esistendo il processo in contumacia, se non in casi rarissimi, il premier rischia l'arresto appena vi metterà piede (ma prima la denuncia dovrà essere recepita e dovrà essere emanato un mandato di arresto; infatti in questi due Paesi non c'è l'obbligatorietà dell'azione penale).
Il perchè dell'iniziativa, Kawatmi lo spiega al Fatto Quotidiano: "Il premier non può pensare che tutto il mondo sia dentro al suo governo. Qui la politica non c’entra così come non c’entrano la destra e la sinistra. La questione che il capo del governo di un Paese come l’Italia deve rappresentare e tutelare ogni cittadino a prescindere dalla sua religione, dalla sua etnia e dal suo colore. Questo principio vale in Europa come nel Nord America, dove ci sono nazioni libere e democratiche. Qui, invece, il nostro premier ha offeso tutti i cittadini di fede musulmana".
Non è la prima volta che l'uomo prende simili iniziative. Fece lo stesso contro il prosindaco di Treviso Giancarlo Gentilini, quando in una intervistà invitò i musulmani dei phone center ad "andare a pisciare nelle loro moschee". ANche per Gentilini ci sono due procedimenti penali sospesi in Usa e Canada ed una condanna in Italia. Infatti, per questo fatto, venne condannato a pagare una multa di 4000 euro, con pena sospesa.

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di Antonio Rispoli
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