Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Ancora un caso di questo genere, dopo quello di Jamila

Parma: picchia la figlia tredicenne perchè troppo bella


Parma: picchia la figlia tredicenne perchè troppo bella
21/04/2011, 11:04

PARMA - Ancora una volta, abbiamo un caso di violenza in famiglia, dovuto alla eccessiva bellezza. Lo riporta la Gazzetta di Parma; la protagonista è una tredicenne pakistana. Il padre era andata a prenderla a scuola e aveva sentito i suoi compagni di classe scherzare con lei e prenderla in giro perchè era troppo bella. A casa la ragazza era stata punita dal padre, che l'aveva picchiata. Un caso simile a quello di Jamila, che è avvenuto nei giorni scorsi. Docenti e dirigenti dell'istituto scolastico hanno chiamato i genitori della ragazza per parlare con loro, ma hanno deciso di non avvisare le forze dell'ordine per evitare che la tredicenne venga allontanata dalla famiglia.
Purtroppo siamo di fronte ancora una volta al problema dell'integrazione. L'Italia non ha mai creato un sistema per favorire l'integrazione degli stranieri; il problema è che ci sono alcune popolazioni che lo richiedono più di altri. Se per un marocchino, un algerino, un egiziano, un cingalese l'integrazione è piuttosto semplice e può essere accollata completamente sulle spalle dello straniero, non è così per esempio per i pakistani. DI solito sono persone fondamentalmente di bassa cultura e che ricevono da giovani insegnamenti su un Corano in una versione alquanto estremista. Quindi, per l'integrazione in Italia, ci sarebbe bisogno di un continuo contatto con persone che possano parlare con loro e soprattutto che possano farlo con il Corano in mano, l'unico argomento che queste persone accettano più facilmente. Ma servono persone esperte in questo campo, che dovrebbero fare questo a tempo pieno. Ma con i continui tagli al welfare (anche questo lo è) e la continua caccia allo straniero praticata abitualmente dalla Lega Nord e dal governo, non si vede chi possa organizzare una rete sociale del genere.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©