Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Il contenuto della lettera reso pubblico per sua scelta

Parolisi scrive alla figlia: “Nessuno ci separerà”


Parolisi scrive alla figlia: “Nessuno ci separerà”
14/05/2012, 21:05

TERAMO – Dalla sua cella del carcere di Teramo, dove si trova rinchiuso con l’accusa dell’uxoricidio di Melania Rea, Salvatore Parolisi ha scritto una lettera alla figlia, decidendo di renderla pubblica:
Cara figlia mia, dal primo giorno di carcere ho sempre chiesto di vederti - scrive Parolisi - anche per poco, il tempo di una carezza, di un bacio. Pensavo che questo era il tuo bene visto che anche la mamma ci è stata portata via. Dei giudici, però, con poche righe mi hanno detto che il tuo bene è quello di non vedermi e di stare lontano il più possibile da zia Francesca, dai nonni e dai tuoi piccoli amati cuginetti. Mi sento preso in giro - prosegue Parolisi - quando penso che eri a pochi metri da me e non ti ho potuta riabbracciare e riempirti di coccole e baci. Adesso, molti pensano che non potendoti vedere sia un’ulteriore punizione nei miei confronti, ma non capiscono che stanno facendo del male soprattutto a te, figlia mia. Mi piacerebbe, invece, che tutti, giudici compresi, ascoltassero le tue parole che ogni volta mi dici al telefono: “Papà, quando vieni dal lavoro? Papà tu sei nel mio cuoricino”, oppure quando cantiamo insieme al telefono le nostre canzoncine. Io ti prometto cara figlia mia - scrive ancora Parolisi - che mai nessuno potrà separarci perché tu sei il frutto dell’amore di mamma e papà. Bambina mia, tu non sai quanto soffro quando vedo con i miei occhi persone che possono abbracciare i propri figli. Un giorno capirai quello che oggi ingiustamente stiamo vivendo, ecco perché io non smetterò mai di combattere per la mamma e per te. Ti adoro, tuo per sempre unico e solo caro papà”.

Commenta Stampa
di AnFo
Riproduzione riservata ©

Correlati