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Indagini in corso

Parroco minacciato, scatta la tutela dei carabinieri


Parroco minacciato, scatta la tutela dei carabinieri
04/01/2010, 14:01


CAMEROTA - Il prete coraggio del Cilento, vittima di numerose minacce negli ultimi mesi, non sarà lasciato solo. Per don Gianni Citro, parroco di Camerota e Lentiscosa, noto per il suo impegno a favore dei giovani ma anche per essersi tesserato nelle file del Partito Democratico e per le sue prediche al vetriolo, gli inquirenti hanno disposto una intensificazione dei controlli per garantire le attività parrocchiali. Ieri il sacerdote è stato ascoltato dai carabinieri ai quali ha presentato una denuncia formale a seguito della quale la Procura ha aperto una inchiesta. «Qualcuno vorrebbe mettermi il bavaglio per portare a termine i propri interessi illeciti», ha confermato don Citro. Il questore di Salerno, immediatamente informato, ha fatto scattare ad horas una serie di misure di protezione per garantire l’incolumità del sacerdote e la serena prosecuzione di tutte le attività parrocchiali. I carabinieri non perderanno d'occhio Don Citro, con continui controlli sia diurni che notturni davanti all’abitazione e davanti alle parrocchie di Camerota e Lentiscosa. L’ultima minaccia di morte per Don Gianni è arrivata la notte di Capodanno. Un teschio con la scritta “A morte don Gianni Citro” è comparsa all’interno della sala d’ attesa della stazione ferroviaria di Pisciotta. Sulla vicenda indagano i carabinieri del nucleo operativo di Vallo della Lucania agli ordini del maresciallo Bruno Modica in sinergia con i colleghi di Camerota. Al vaglio degli inquirenti anche alcune omelie di don Citro durante le quali il sacerdote ha “bacchettato”alcuni consiglieri comunali di opposizione. Intanto, al sacerdote sono arrivati decine di attestati di solidarietà tra cui quella dei sindaci di Camerota, Palinuro e di Scafati. “Don Gianni è una persona molto attenta ai giovani – ha dichiarato il primo cittadino di Scafati Pasquale Aliberti - compie il suo ruolo di sacerdote come vera funzione sociale. Esprimo a lui tutta la mia stima e solidarietà”.

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di Vincenzo Rubano
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