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I fedeli contro il trasferimento di don Aniello Manganiello

Parroco trasferito: fiaccolata a Napoli per dire no


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Parroco trasferito: fiaccolata a Napoli per dire no
07/07/2010, 15:07


NAPOLI - La fiaccolata ha attraversato le vie del Rione Don Guanella, a nord di Napoli. In corteo più di mille persone che hanno ribadito il loro "No" al trasferimento di Don Aniello Manganiello, che dovrà lasciare l'opera guanelliana di Napoli in base alla regola dell'avvicendamento prevista dagli ordini religiosi. Sullo striscione che apre il corteo la scritta "Don Aniello non si tocca" e tanti cartelli di sostegno e solidarietà della sua gente. Lui, come aveva già annunciato, non c'é. Ha fatto ritorno al suo paese Camposano di Faibano, in provincia di Napoli, ma resta accanto ai suoi fedeli. "Padre Aniello è spiritualmente qui con noi - afferma Rosario Ranno, uno dei volontari dell'Opera don Guanella, parlando al microfono - Non voleva che si pensasse che fosse lui l'artefice di questa manifestazione". Il corteo, infatti, è una mobilitazione che viene da quanti hanno ricevuto sostegno morale, affetto, solidarietà dal parroco anti-camorra. Don Aniello, arrivato 16 anni fa nel rione, è diventato per tutti un punto fermo, non sono gli abitanti del Rione, ma anche quelli dei quartieri vicini: Miano, Scampia.Tra i fedeli anche Tonino Torre, camorrista durante gli
anni '90. ''Padre Aniello mi ha cambiato - racconta - Mi ha regalato una Bibbia mentre ero in carcere e mi disse di farne buon uso. Ho capito che cambiare era possibile". E così si è lasciato alle spalle una vita, come egli stesso chiarisce, fatta di rapine, spaccio. "Ora ho una borsa di lavoro, faccio il giardiniere e guadagno 470 euro al mese - dice ancora - ma sono una persona serena". E quando in passato, il parroco fu minacciato dalla camorra, Torre dice di essergli rimasto vicino: "Ho pregato con lui e per lui. Avrebbero dovuto ammazzare anche me". Intanto prosegue la raccolta di adesioni per andare a Roma, domenica prossima, dove la gente di Don Aniello, pregherà davanti alla Casa Generalizia, sperando di essere ascoltata. Contro il trasferimento di Don Aniello il sostegno bipartisan dei gruppi politici del Consiglio regionale comunale e provinciale. "Spero che lascino padre Aniello al suo posto - afferma Corrado Gabriele, consigliere regionale del Pd - e che abbia ancora la possibilità di lavorare per la legalità". Rivolgo un appello ai vertici dell'Opera guanelliana Raffaele Ambrosino e Manlio Marino entrambi del Pdl rispettivamente al Comune e alla Provincia di Napoli affinché "cambino idea e lo lascino al suo posto". Alla manifestazione anche i Verdi con Francesco Emilio Borrelli, commissario regionale, e Marco Gaudino, segretario dei Giovani Verdi. "E' un dovere di tutti essere qui - concludono - Lui è fondamentale in questo quartiere ed è un esempio per tutti".

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di Redazione
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