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Parte da Caserta il progetto per sensibilizzare gli studenti sull'educazione finanziaria


Parte da Caserta il progetto per sensibilizzare gli studenti sull'educazione finanziaria
06/03/2013, 16:27

Parte da Caserta l’impegno per la costruzione di una “cittadinanza consapevole” e in particolare dai banchi di scuola, dove l’educazione finanziaria, le competenze di cittadinanza economica devono di diventare una priorità. Si svolgerà a Caserta la prima edizione dell’“Open Day” della Cittadinanza Economica dedicato agli studenti degli Istituti secondari di II grado agli studenti di Caserta, organizzato da Banco di Napoli e PattiChiari, il consorzio che riunisce 78 banche. L’appuntamento è fissato per Venerdì 8 marzo dalle ore 9 presso la sede della Confindustria di Caserta, in Via Roma 17. Familiarizzare con i temi dell’economia a partire dalla e nella scuola si dimostra anche nel nostro Paese un necessità culturale evidente: le ultime rilevazioni effettuate da PattiChiari, su circa 800 studenti delle scuole secondarie di primo grado, dimostrano come nei ragazzi vi sia un atteggiamento responsabile rispetto alla gestione delle proprie risorse (88% risponde che la strategia migliore per gestire la paghetta è spendere per le cose necessarie, soddisfare ogni tanto, qualche desiderio e risparmiare il resto), ma come spesso siano le conoscenze e le informazioni accessorie a determinare percezioni scorrette. Ad esempio il 18% degli studenti ritiene che i rischi di tipo economico non siano mai calcolabili e, al contrario, il 7% che siano sempre calcolabili: ciò significa che un quarto dei ragazzi intervistati ha una percezione non corretta del concetto di rischio economico. I risultati sono addirittura peggiori se si considera il concetto di finanza: alla domanda relativa alle funzioni della stessa solo il 26% degli studenti intervistati risponde correttamente, mentre il 74% ne sottolinea solo aspetti parziali. Interessante la percezione dei ragazzi tra gli 11 e i 13 anni della propria relazione con la banca: quasi il 30% di essi ritiene di avere un ruolo attivo perché possiede un libretto di risparmio, mentre circa il 71% reputa che questo sia inesistente. Le due lezioni plenarie, della durata di circa 90 minuti ciascuna, sono dedicate al tema “Giovani e previdenza: istruzioni per l’uso”, fondamentale per i giovani in un momento storico dove lo Stato non può più garantire totalmente il trattamento previdenziale dei cittadini. Rendere i ragazzi consapevoli del modo in cui è possibile fin dalla loro età pianificare il proprio futuro economico e affrontare il tema della previdenza, diventa quindi prioritario in un contesto famigliare dove le competenze economiche passano con sempre maggiore difficoltà dai genitori ai loro figli.

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di Redazione
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