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PARTE DA TORINO LA CITTÀ SENZA AUTO


PARTE DA TORINO LA CITTÀ SENZA AUTO
02/09/2008, 10:09

Parte da Mirafiori - luogo simbolico dello sviluppo centrato sull'automobile - la critica della Campagna Sbilanciamoci! all'attuale sistema economico. Nella Torino della Fiat si discuteranno idee e concetti innovativi per immaginare e costruire un futuro diverso, a partire da una città senz'auto: per contrastare la dipendenza dal petrolio, risorsa sempre più scarsa e cara, per liberarsi dall'inquinamento, per riscoprire tempi e spazi perduti.

Questo è solo uno dei temi portanti del VI Forum 'L'impresa di un'economia diversa', organizzato dalla Campagna Sbilanciamoci! - cartello di 50 organizzazioni della società civile italiana - che ha scelto Torino per lanciare proposte coraggiose e discutere soluzioni nuove per ridefinire un sistema economico al servizio della persona e rispettoso dell'ecosistema.

Il forum, che già da sei anni si confronta a distanza con il Meeting confindustriale di Cernobbio (che si svolge negli stessi giorni), ha per titolo "Un bel lavoro - Diritti, economia di giustizia, imprese responsabili", e intende andare al cuore del problema della precarietà, che coinvolge nel nostro paese milioni di persone, che vedono quotidianamente erosi i propri diritti, e dell'economia irresponsabile fondata sul mito dello sviluppo, in cui lo sfruttamento delle risorse umane e naturali è un postulato indiscutibile.
Al Forum torinese si ragionerà anche di inquinamento, con riflessioni approfondite sui mutamenti climatici, demografici e ambientali a cui sarà sottoposto il nostro paese da qui al 2038. Come ci nutriremo, come ci muoveremo, come saranno le nostre campagne e le nostre città tra vent'anni? A questo e a molto altro proverà a dare una risposta 'L'impresa di un'economia diversa', per rilanciare l'idea un modello di sviluppo che faccia la pace con le persone, gli animali, la natura.
Torino rappresenta il luogo ideale anche per una riflessione sul sistema delle imprese e sul mondo del lavoro. Sbilanciamoci! affronterà il tema con i lavoratori di Thyssenkrupp e Fiat per approfondire il tema della sicurezza sul lavoro, delle condizioni della vita, della democrazia e della partecipazione nelle fabbriche. Il confronto sarà anche tra i rappresentanti dei lavoratori di paesi sede di impianti Fiat storici - come in Polonia, Turchia, Brasile e Serbia - o di più recente creazione, come ad esempio in India, dove lo sviluppo industriale si intreccia con quello della democrazia e dei diritti delle popolazioni e dei territori oggetto delle politiche industriali neoliberiste.
Spazio anche al dibattito culturale, per discutere di come il cinema e il teatro affrontino il tema della precarietà e della sicurezza sul lavoro. Saranno evidenziati inoltre i successi delle imprese responsabili che, alla prova del fuoco dei mercati globali del XXI secolo, non risentono della crisi e crescono proprio grazie a scelte etiche di qualità.
L'appuntamento per i tre giorni di Sbilanciamoci! è alla Cascina Roccafranca di Torino (via Rubino 45, zona Mirafiori Nord) con oltre 50 relatori italiani e stranieri che interverranno in sei sessioni plenarie e dieci gruppi di lavoro tematici.
A conclusione del Forum la campagna Sbilanciamoci! presenterà la propria Controfinanziaria, consegnando al Governo Berlusconi le "Cento proposte" per la Finanziaria 2009, redatte da un team di analisti economici, basate su un modello di sviluppo sostenibile e di qualità, con al centro l'estensione dei diritti e non la loro contrazione.

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di Redazione
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