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Crisi in Nord Africa

Parte la missione umanitaria in Libia e Tunisia


Parte la missione umanitaria in Libia e Tunisia
10/03/2011, 17:03

Roma - Una missione umanitaria tutta italiana per far fronte all'emergenza profughi in Nord Africa. La missione, che ha avuto il via libera dal Consiglio dei Ministri 3 marzo scorso, è stata illustrata in una conferenza stampa dai ministri interessati. In cosa consiste la missione: realizzare un campo profughi tunisino di Choucha, nei pressi di Ras Jedir, che servirà da centro di coordinamento delle operazioni di assistenza umanitaria per i profughi in fuga dalla Libia. La struttura è destinata ad essere utilizzata congiuntamente con le Organizzazioni Internazionali presenti in loco, come già richiesto dall'OCHA, e con gli altri Paesi. Nel campo profughi "Choucha" a Ras Jedir, in territorio tunisino, dove si riversa la gente in fuga dalla Libia, un primo sopralluogo è stato fatto dalla squadra italiana di tecnici inviata dalla Farnesina. Gli italiani allestiranno il quartier generale che servirà all'Alto commissariato dell'Onu per la gestione il campo. L'Unhcr ha, inoltre, chiesto all'Italia di allestire bagni e docce, una delle cose al momento carenti nel campo. Finora sono 13.000 i profughi presenti nell'area, secondo quanto afferma Ayman Gharaibeh, responsabile logistico dell'Unhcr. Il campo ha una capacità di 20.000 posti. "Quello che più preoccupa in questo momento sono le condizioni igienico sanitarie". E' quanto sottolineato da Michelle Cecchi del team della direzione cooperazione e sviluppo della Farnesina, che si trova nel campo profughi a Ras Jedir, al confine tra Libia e Tunisia.

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di Rosario Lavorgna
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