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Il cronista non ha mai preso il 'tesserino'

Partinico e la Fnsi al fianco di Pino Maniaci, giornalista ‘abusivo’


Partinico e la Fnsi al fianco di Pino Maniaci, giornalista ‘abusivo’
30/03/2009, 21:03

Per anni ha denunciato dalla sua scrivania gli interessi della mafia, facendosi portavoce di chi ha subìto, incurante delle minacce e delle percosse. E ora la magistratura sembra interessarsi a lui, ma non per le sue denunce. E’ finito sul banco degli imputati Pino Maniaci, giornalista dell’emittente televisiva Telejato di Partinico (Palermo), colpevole di non essere iscritto all’Ordine nazionale dei giornalisti. L’accusa è di esercizio abusivo di professione giornalistica.

La Fnsi, ricordando l’impegno contro la mafia che in questi anni ha distinto Maniaci, sottolinea come il fatto desti ‘preoccupazione e scalpore’.

“Che la magistratura se la prenda con il collega, e sottolineiamo collega, per un fatto burocratico di competenza dell’Ordine professionale ci pare assolutamente sproporzionato rispetto all’attività svolta da Telejato e dal suo direttore in tema di antimafia”, si legge nella nota, che poi continua, “ora, che la magistratura abbia scoperto il segreto di pulcinella, e cioè la non iscrizione all’ordine nell’elenco dei pubblicisti di Pino Maniaci, ci pare grottesco: come se si volesse far passare il nostro collega alla stregua di persona inaffidabile e millantatrice”.

“Tutto nasce, - spiega invece Maniaci, - da una denuncia anonima fatta in realtà da un collega invidioso della mia popolarità. Non è la prima volta che mi trovo sotto processo per esercizio abusivo della professione. A luglio sono stato assolto dalla stessa accusa. Chiarirò tutto anche questa volta”.
“In occasione dell’ultima intimidazione, - ha concluso Maniaci, che ha precisato di essere un semplice giornalista e non il direttore, che invece è Riccardo Orioles, - il presidente nazionale dell’Unci mi ha dato la tessera onoraria dell’associazione. Questo vorrà pur dire qualcosa”.

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di Nico Falco
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