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Pasquetta, Floridiana e parco di Capodimonte chiusi


Pasquetta, Floridiana e parco di Capodimonte chiusi
05/04/2012, 15:04

“ A Pasquetta decine di bambini, con i loro genitori, non potranno fruire dell’unico parco a verde pubblico del quartiere Vomero, la villa Floridiana, peraltro riaperta in questi giorni e che, stando a quanto deciso dagli organi preposti, resterà chiusa per tutta la giornata – stigmatizza Gennaro Capodanno, presidente del Comitato per i Valori collinari -. In questo modo sarà impedito anche l’accesso al Museo Nazionale della Ceramica Duca di Martina, tra il disappunto dei tanti turisti presenti in Città in occasione dello svolgimento delle gare dell’America’s Cup e dei napoletani che si arrampicheranno sin sulla collina per poter ammirare la ricca collezione di porcellane e maioliche conservate nel Museo, dove peraltro è in corso fino al 15 aprile la mostra dedicata al vino nei suoi differenti contesti d’uso: profano, mitologico e liturgico, intitolata “ Un museo... tutto da bere “. Le stesse folle di delusi si accalcheranno fuori dai cancelli, che rimarranno anch’essi chiusi, del parco del bosco di Capodimonte, dove però il museo sarà invece aperto. Il tutto, stando a quanto trapelato al riguardo anche negli anni scorsi, per la preoccupazione che parchi e giardini possano essere danneggiati dai vandali in gita “.



“ E’ inconcepibile quest’uso di tipo privatistico dei beni museali ed ambientali pubblici - continua Capodanno -. In tutte le città d’Italia e d’Europa, in queste occasioni, i ”tesori” vengono offerti in visione sia ai residenti che ai visitatori. A Napoli, dove anche approfittando della favorevole concomitanza con le gare dell’America’s Cup, bisognerebbe attuare, in queste occasioni, un processo di riqualificazione turistica teso a rilanciare l’antica metropoli come capitale della cultura, invece si chiudono alcuni musei e giardini sulla base di presunti danni derivanti da picnic, che potrebbero comunque essere evitati con un’idonea vigilanza, anche utilizzando il volontariato o con il supporto dei lavoratori socialmente utili, come già fatto, con risultati lusinghieri, altrove. Non vedo proprio, in queste condizioni, come si possano poi versare lacrime di coccodrillo per il calo dei flussi turistici, partendo dal presupposto che in queste occasioni in una città come Napoli gli alberghi dovrebbero registrare il tutto esaurito “.



Capodanno lancia un appello indirizzato alle massime autorità regionali e cittadine chiedendo interventi urgenti tesi ad evitare che questa “tradizione” di chiudere parchi e musei in occasione di alcune festività, nonostante le ricorrenti proteste dei cittadini, si ripeta puntualmente ogni anno.

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di Redazione
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