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Spiccata la seconda ordinanza di custodia cautelare

Patto criminale tra casalesi e l'ex sindaco di Villa Literno


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Patto criminale tra casalesi e l'ex sindaco di Villa Literno
30/11/2011, 14:11

Quindici giorni dopo l’arresto dell’ex sindaco di Villa Literno Enrico Fabozzi e di altre 8 persone del casertano ritenute responsabili di concorso in associazione camorristica ed estorsione, I carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Caserta hanno dato esecuzione ad un’altra ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dell’ex sindaco e di altri tre imprenditori, i fratelli Mastrominico e Giovanni Malinconico, con l’accusa di concorso in turbativa d’asta e di illecita concorrenza, reati per di più aggravati dalla finalità di aver agevolato il clan dei casalesi. L’indagine ha infatti evidenziato l’esistenza di un patto criminale fra il clan dei casalesi e l’ex sindaco di Villa Literno fondato su un accordo che avrebbe garantito al clan il controllo e la gestione degli appalti e delle risorse pubbliche; in cambio di ciò i casalesi garantivano invece a Fabozzi un largo consenso elettorale, consenso che gli avrebbe permesso di essere eletto in qualità di consigliere regionale in quota PD. Gli approfondimenti investigativi hanno infatti accertato violazioni in merito alle procedure per l’assegnazione di alcuni appalti pubblici nel comune di Villa Literno, con lo scopo di favorire imprenditori legati ai casalesi. I tre imprenditori rispondono invece dell’accusa di illecita concorrenza con violenza e minaccia, con l’aggravante della finalità mafiosa, poiché perpetravano ripetutamente questi atti criminosi avvalendosi della protezione del boss Antonio Iovine.

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di Ilaria Nacciarone
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