Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

PAURA A SALERNO: L’ORDIGNO POTREBBE ESPLODERE IN QUALSIASI MOMENTO


PAURA A SALERNO: L’ORDIGNO POTREBBE ESPLODERE  IN QUALSIASI MOMENTO
09/09/2008, 15:09

Fermo da circa sessant’anni ad una profondità di quattro metri, l’ordigno risalente al secondo conflitto mondiale rinvenuto nel quartiere salernitano del Carmine, ha gettato nel caos la città, seminando il terrore tra gli abitanti perché minaccia di esplodere da un momento all’altro. Fabio Fazino, capitano del 21esimo reggimento dell’Esercito, Genio guastatori della sede di Caserta, lo ha definito “una bomba intelligente”: “E’ una bomba inglese – spiega il capitano - E' dotata di una spoletta che non ci consente di sapere in che condizioni si trova dalle pochissime foto che abbiamo effettuato e da analisi tecniche il tempo massimo di scoppio è pari a 144 ore dal momento del ritrovamento”.  Se tutto andrà bene, l’ordigno verrà disinnescato domenica prossima, ma per ora non può essere toccato. “La bomba sarà prima svuotata sul posto -  dopo di che sarà rimossa la spoletta. Il fatto che si trovi a quattro metri del livello stradale rappresenta una protezione visto che non può subire nessuno tipo di oscillazione” – conclude Fazino. Crescono intanto i disagi per i 5mila evacuati. Niente acqua, luce e gas nelle case situate all’interno della “zona rossa”: si tratta di un provvedimento adottato per evitare che gli sfollati possano far rientro nelle proprie abitazioni. Il prefetto di Salerno, Claudio Meoli, conferma in sostanza quanto già riferito dal sindaco De Luca: la situazione “è tranquilla e sotto controllo. Ci sono delle persone che ancora non hanno lasciato la propria casa, ma nelle prossime ore tutti saranno sgomberati”. Per assicurarsi che le abitazioni fossero state sgomberate, le forze dell’ordine hanno effettuato numerosi controlli, vedendosi costrette in qualche caso ad intervenire: “Un malato terminale e una madre con un bambino non volevano lasciare la casa e abbiamo dovuto chiedere l’intervento delle forze dell’ordine - spiega l’assessore comunale alle Protezione civile, Augusto De Pascale - sono state denunciate anche tre persone per non aver rispettato l’ordinanza, un deterrente che abbiamo messo in atto per non mettere a rischio l’incolumità dei cittadini”. Potrebbe intanto essere presentata dal prefetto Meoli la richiesta al sindaco di posticipare a lunedì prossimo l’apertura di tutte le scuole della città: “Questo è un evento che sta interessando tutta la città – ha detto il prefetto - è giusto che sia così”.


 

Commenta Stampa
di Francesca Pellino
Riproduzione riservata ©