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Pedofilia: Don di Noto chiede collaborazione agli ebrei


Pedofilia: Don di Noto chiede collaborazione agli ebrei
04/04/2010, 14:04

“L’attacco al Papa non può essere paragonato all’antisemitismo e crediamo che nessuno condivida questa espressione e abbinamento, ma sarebbe ora più di ieri arrivato il momento comune di agire tutti e ripeto tutti, contro la pedofilia”. E’ questo il commento di don Fortunato Di Noto, fondatore di Meter (www.associazionemeter.org) organizzazione impegnata da 20 anni a tutela dell’infanzia contro la pedofilia in Italia e all’estero sulle polemiche scatenate nel mondo ebraico dalla citazione di una lettera fatta ieri dal predicatore vaticano padre Raniero Cantalamessa. E aggiunge: “ Non c’è più nessun ritegno alle offese alla dignità dei bambini espresse dai pedofili: per questa ragione non dobbiamo contrapporci ma lavorare insieme. Abbandonando la tentazione delle guerre di religione tra chi è meno inquinato dalla pedofilia rispetto agli altri. Tutte balle. Il fenomeno è trasversale e va combattuto tutti insieme da veri uomini di buona volontà”.
Don Di Noto spiega la sua posizione: “Dobbiamo superare le polemiche con i nostri fratelli maggiori e combattere insieme a loro contro una piaga mondiale, la pedofilia”. E infatti i volontari di Meter hanno scoperto e segnalato un portale dei Israeli Boylover “pedofili d’Israele (omettiamo il riferimento del portale)”. Si tratta di un sito i boylovers israeliani, tuttora attivo nonostante Meter avesse segnalato l'indirizzo incriminato oltre un anno fa a Interpol e polizia israeliana, di pedofili che si professano appartenenti al popolo ebraico rendendo pubblica la loro esistenza in Israele, uscendo allo scoperto e ribadendo le loro posizioni.
Nessuna immagine pedopornografica, ma alcuni rappresentanti dei pedofili israeliani si presentano con il simbolo della “stella di Davide” di colore azzurro il triangolo blu, simbolo dei pedofili nel mondo. All’interno del portale sono presenti una serie di servizi (blog, links, articoli, forum) in cui i boylovers possono scambiarsi informazioni e qualunque altro tipo di materiale che coinvolge i bambini. Non finisce qui: il portale, sito in California per eludere ogni controllo, sostiene la pretesa legittima di avere relazioni tra adulti e bambini.
Per il sacerdote siciliano: “Sembra non esserci nessun pudore in un momento così delicato per i i bambini vittime di pedofilia. Non può esistere nessuna tolleranza e giustificazione. Non c’è più nessun ritegno per questa ragione non dobbiamo contrapporci ma lavorare insieme. Abbandonando la tentazione delle guerre di religione tra chi è meno inquinato dalla pedofilia rispetto agli altri. Il fenomeno è trasversale e va combattuto tutti insieme da veri uomini di buona volontà”, conclude.

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di Redazione
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