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Pedofilia Giappone, Don di Noto: "sono oltre 1000 i bambini vittime di violenza"


Pedofilia Giappone, Don di Noto: 'sono oltre 1000 i bambini vittime di violenza'
25/03/2011, 16:03

Avola (SR), 25 marzo 2011 – Sono 166.423 i visitatori che dal 17 marzo stanno trafficando (detenzione, divulgazione e produzione) materiale pedopornografico su un server giapponese. Lo spazio è stato aperto subito dopo il terremoto e lo tzunami dell’11 marzo, sfruttando la disattenzione della polizia e, in generale, dell’opinione pubblica, a causa della tragedia che ha colpito il Sol Levante. Il portale coinvolge 1.003 bambini (contati uno per uno) da tutto il mondo (Francia, Russia, Giappone, Messico, Brasile, Colombia, Germania ed altri paesi) con un’età variabile dai 2 ai 12 anni. Indisturbati, i pedofili, stanno approfittando della grande crisi che sta vivendo il Giappone con lo tsunami e il terremoto. Al momento il forum è ancora attivo. Non si escludono italiani coinvolti.

La scoperta e la denuncia sono stati immediatamente inoltrati al Compartimento di polizia Postale e delle Comunicazioni di Catania già il 17 marzo scorso da Meter (www.associazionemeter.org), l’associazione di don Fortunato Di Noto. Gli operatori Meter stanno monitorando attentamente per i continui aggiornamenti del forum, inoltrando come da Protocollo con la Polizia e il CNCPO tutti gli elementi del caso.

Per il sacerdote siciliano: “E’ drammatico come questi criminali approfittino dell’impossibilità di controllo da parte della polizia giapponese, dato che è ovviamente occupata su altri fronti. I bambini coinvolti, da tutto il mondo, confermano la complessità del fenomeno e rilancia ancora una volta l’impegno per poter sempre di più individuare il bambini”, continua, “come è già accaduto con l’Operazione Rescue dello scorso 16 marzo, che ha permesso di individuarne 230, di cui uno siciliano. L’impegno di Meter è quello di “salvare sempre più bambini” ma chiediamo anche che chi è stato abusato, con coraggio esca fuori e denunci l’accaduto. La denuncia è l’unica via privilegiato per individuare gli abusatori”, conclude.

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di Redazione
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