Cronaca / Sesso

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Pedofilia on line: triplicano i clienti italiani


Pedofilia on line: triplicano i clienti italiani
06/05/2009, 08:05

L’indagine che oggi ha portato alla maxi operazione del NIT, scaturisce da una delle ormai 233.138 segnalazioni fatte da Telefono Arcobaleno, Organizzazione che, forte della sua esperienza, riconosciuta in Italia come all’estero, oggi presenta la relazione quadrimestrale sulla pedofilia on line, un dramma che consuma bambini ogni giorno e che, solo nei primi mesi del 2009, ha registrato tassi di crescita da capogiro.
Telefono Arcobaleno ha effettuato oltre 5000 denunce nei primi quattro mesi del 2009: 1.385 segnalazioni al mese, 776 alla settimana, 50 al giorno. Con punte che hanno superato le 2.000 in un mese e 100 in un giorno.

“Se il 2008 si è confermato anno record della pedofilia on-line con un incremento del 149% dal 2003 ad oggi, nelle 5.434 segnalazioni di questo report quadrimestrale, qualcosa è drammaticamente cambiato nei contenuti dei siti pedofili: i video e le fotografie di genere ''sadico'', ovvero quel genere che prevede la tortura della giovane vittima, sono raddoppiati, mentre si è abbassata drasticamente l'età dei bambini sfruttati” Dichiara il presidente Giovanni Arena, “Nulla purtroppo è cambiato, sul fronte del pedo-business, una macchina inarrestabile che continua l’immissione nel mercato di nuovi visi e nuovi corpi, utilizzando ogni possibile risorsa di promozione diretta e indiretta.
''La macchina criminale del business pedofilo viaggia spedita 365 giorni all'anno'' dichiara Arena ''e purtroppo i clienti italiani rispondono sempre più numerosi, incidendo ormai per il 6,5% sull'intero mercato mondiale, contro il 2% del 2003. I clienti pedofili italiani sono triplicati in pochi anni''. Il pedobusiness intanto muta e fa proprie linee immateriali di criminalità che permettono di sfuggire alle regole correndo meno rischi. La relazione di oggi di Telefono Arcobaleno invita ad una riflessione attenta sull’evoluzione continua della pedofilia in internet e conseguentemente, sul ruolo che ciascun soggetto (legislatore, istituzioni, polizie, provider, associazioni) è chiamato a svolgere per porre sotto controllo questo dramma, con particolare attenzione a evitare ritardi, latenze, omissioni, indecisioni, inerzie, i cui costi per le bambine e i bambini coinvolti e consumati come merce, sono ancora tanto alti da risultare incalcolabili.
 

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di Redazione
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