Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Il Papa:"Tradimento e vergogna"

Pedofilia, si dimette vescovo irlandese Donald Brend Murray


Pedofilia, si dimette vescovo irlandese Donald Brend Murray
17/12/2009, 19:12

DUBLINO - Nella giorna odierna Benedetto XVI ha accettato le dimissione del vescovo irlandese Donald Brend Murray. Su Mons. Murray grava un accusa terribile: l'aver sottaciuto i numerosi atti di pedofilia messi in pratica di diversi sacerdoti che, come unica "punizione", avevano ricevuto un ammonimento ed erano stati trasferiti in altre parrocchie. Un rapporto del governdo di Dublino non lascerebbe alcun dubbio e confermerebbe l'atteggiamento omertoso e criminale dell'allora ausiliare di Dublino ed oramai ex vescovo di Limerik. Una grave macchia che colpisce l'organizzazione ecclesiastica ai suo vertici e che lascia il Pontefice "scosso e addolorato".
Lo stesso episcopato d'Irlanda, infatti, ha confermato le accuse provenienti dal governo della capitale, spingendo il Papa alla pubblicazione di una nota; diffusa direttamente dalla sala stampa della Santa Sede e nella quale si legge che:"
Il Santo Padre condivide l'oltraggio, il tradimento e la vergogna percepiti da così tanti fedeli in Irlanda, e si è unito a loro nella preghiera in questo momento difficile nella vita della Chiesa". Nella nota, pubblicata lo scorso 11 dicembre, si assicura inoltre che "i responsabili verranno puniti" e che "la Chiesa continuerà a seguire la grave questione con la massima attenzione, al fine di meglio comprendere come tali vergognosi eventi siano accaduti e il modo migliore per sviluppare strategie efficaci così da evitare il loro ripetersi".
I sacerdoti dell'arcidiocesi coinvolti sono circa cinquanta e, Benedetto VI, ha invitato le vittime di tali orrendi crimini a riunirsi nella preghiera rassicurando ancora una volta che il Vaticano "Prende molto sul serio le questioni centrali sollevate dalla relazione, ivi comprese le questioni relative alla guida dei responsabili della Chiesa locale che hanno la responsabilità ultima nella cura pastorale dei bambini".
Il vescovo Murray, proprio mentre la sala stampa vaticana annunciava l'ufficiliatà delle sue dimissioni e le motivazioni, ha chiesto "umilmente scusa" a tutti i dipendenti riunitisi nella cattedrale di St. John. L'ex vescovo di Limerik aveva infatti dichiarato che: "Il Santo Padre ha accettato le mie dimissioni che hanno effetto immediato da questa mattina. Ho sentito le opinioni di molti sopravvissuti - ha poi aggiunto il vescovo - soprattutto nei giorni successivi alla pubblicazione del Rapporto Murphy. Alcuni hanno espresso il desiderio affinché rassegnassi le mie dimissioni, altri mi hanno chiesto di non farlo. So bene che le mie dimissioni non possono annullare il dolore che le vittime di abuso sopravvissute hanno sofferto in passato e continuano a soffrire ogni giorno. Chiedo umilmente scusa ancora una volta a tutti coloro che sono stati abusati quando erano bambini piccoli. A tutti i sopravvissuti ripeto che la mia principale preoccupazione è quella di aiutare in ogni modo possibile, il loro cammino verso la sperata serenità".
Mons Murray ha espresso il desiderio di voler essere ricordato con le sue "ultime parole" espresse come responsabile massimo della diocesi:"Siamo persone che credono che la misericordia di Dio e la salvezza di Dio sono senza limiti. Siamo chiamati ad essere portatori di quella speranza l'uno all'altro e in particolare a coloro la cui fiducia è stata tradita quando erano solo bambini piccoli e che hanno vissuto il terrore, l'impotenza e le sofferenze inflitte da adulti spaventosi e dominanti. Essi dovrebbero avere sempre un posto speciale nelle nostre preghiere".

Commenta Stampa
di Germano Milite
Riproduzione riservata ©