Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

I genitori dei bimbi in "guerra". Sit in davanti al Csm

Pedofilia: sugli abusi di Rignano si riparte da zero


Pedofilia: sugli abusi di Rignano si riparte da zero
04/07/2011, 20:07

ROMA - Tutto da rifare. Ripartirà da zero, a Tivoli, il processo per i presunti abusi a sfondo sessuale ai danni di bambini della scuola materna “Olga Rovere” di Rignano Flaminio. Si preannunciano dunque tempi lunghissimi per un processo che ha conquistato le cronache anche internazionali. I difensori della maestra Patrizia Del Meglio e del marito, l’autore tv Gianfranco Scancarello, due dei cinque imputati, hanno detto “no”' oggi all’utilizzazione delle deposizioni finora raccolte davanti al nuovo collegio che dovrà insediarsi.
Nell’udienza di oggi è stato chiesto alle parti, ai pm, difensori degli imputati e di parte civile, la disponibilità a salvare davanti al nuovo collegio l’attività dibattimentale finora svolta. Tutti hanno detto sì ad eccezione dei difensori di Scancarello e di Del Meglio. La conseguenza è che i testimoni finora sentiti saranno nuovamente convocati. Il presidente del Tribunale Mario Frigenti ha fissato un’altra udienza per il 13 luglio per stabilire il calendario dei lavori del nuovo collegio giudicante. Sotto processo, oltre a Del Meglio e Scancarello ci sono le maestre Marisa Pucci e Silvana Magalotti, nonchè la bidella Cristina Lunerti.
A vario titolo e a seconda delle posizioni sono accusati di violenza sessuale di gruppo, maltrattamenti, corruzione di minore, sequestro di persona, atti osceni, sottrazione di persona. Quello sui presunti abusi di Rignano, però, non riguarda persone in stato di detenzione, e quindi non ci sarà alcuna corsia preferenziale. Per una delle difese, rappresentata dall’avvocato Francesca Coppi, “in linea di principio, processi così delicati che ruotano intorno alla credibilità delle parti offese, è auspicabile siano seguiti interamente dagli stessi giudici. Siamo i primi a sostenere la celerità di questo processo, ma quando devono essere sentite persone che raccontano fatti così gravi, non si può accettare che un giudice nuovo valuti ciò che è stato fatto senza aver sentito di persona i testimoni”.
Sul piede di guerra i genitori dei bimbi che avrebbero subito gli abusi e che annunciano una rovente protesta: “Se il 13 luglio il collegio non sarà reso 'stabile', come temiamo, e il dibattimento subirà un lungo rinvio prima di ricominciare dall’inizio, i genitori dei bambini organizzeranno un sit-in ad oltranza sotto palazzo dei Marescialli, sede del Csm”.

Commenta Stampa
di AnFo
Riproduzione riservata ©