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Peduto: “Ruolo fondamentale svolgono le nuove tecnologie”


Peduto: “Ruolo fondamentale svolgono le nuove tecnologie”
25/05/2011, 16:05

Piano Straordinario di Telerilevamento Ambientale. Venerdì 27 Maggio – ore 10 – Auditorium Isola C3 – Centro Direzionale di Napoli. Interverranno : Francesco Peduto – Presidente Ordine dei Geologi Campania; Edoardo Cosenza – Assessore Regione Campania ; Giovanni Romano – Assessore Regione Campania ; Salvatore Costabile – Ministero dell’Ambiente; Domenico Calcaterra – Università Federico II. “La fragilità geologica del territorio italiano è ben nota: terremoti, eruzioni, frane, sprofondamenti, erosione costiera sono mali endemici che affliggono l’intera Penisola, determinando enormi aspettative sociali in tema di sicurezza e prevenzione. La diffusione delle criticità geologiche nel nostro Paese rende di fatto inattuabile una politica di riduzione del rischio basata esclusivamente sui cosiddetti “interventi strutturali”: per le sole frane, i geologi dell’ISPRA hanno stimato in oltre 40 miliardi di euro il fabbisogno necessario alla sistemazione dei dissesti di tutto il territorio nazionale”. Lo ha affermato Francesco Peduto, Presidente dell’Ordine dei Geologi della Campania , alla vigilia dell’importante appuntamento di Napoli. “Da tempo, i geologi italiani sostengono, spesso inascoltati, che un’efficace politica di mitigazione dei rischi geoambientali debba basarsi sulla prevenzione e sul controllo del territorio – ha proseguito Peduto - unica via realisticamente percorribile per pervenire ad un significativo contenimento del rischio incombente sui cittadini e sul patrimonio edilizio ed infrastrutturale del nostro Paese. In tal senso, priorità assoluta spetta ai Presidi territoriali ed ai piani di monitoraggio strumentale. In quest’ultimo ambito, nel quale l’Italia è all’avanguardia a livello internazionale, rientrano le varie tecniche di remote sensing o telerilevamento, finalizzate all’osservazione da satellite dell’ambiente e della superficie terrestre, ove talora possono riconoscersi indizi premonitori di una “calamità” geologica quale un terremoto od una frana”. Un ruolo fondamentale svolgono le nuove tecnologie destinate all’individuazione ed al monitoraggio delle aree soggette a fenomeni calamitosi quali frane, erosione costiera, subsidenza sinkholes . “L’Ordine della Campania – ha proseguito il Presidente Peduto – vuole rendere note le più recenti esperienze svolte in ambito nazionale con le tecniche e le metodologie di remote sensing , a partire dall’originaria iniziativa del Piano Straordinario di Telerilevamento condotto dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio del mare”. E a Napoli nel corso della conferenza : “Il Piano di Telerilevamento Ambientale nel quadro della prevenzione e mitigazione dei rischi geologici”, voluta ed organizzata dall’Ordine dei Geologi della Campania, geologi provenienti dal Ministero dell’Ambiente, dalle Regioni e dal mondo della professione, impegnati in prima linea sul fronte del contrasto dei rischi geologici, si confronteranno su temi di grande attualità. Salvatore Costabile della Direzione Generale Tutela del Territorio e Riserve Idriche del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, illustrerà nei minimi dettagli il Piano Straordinario di Telerilevamento per la salvaguardia del territorio durante la conferenza. Un evento di estrema importanza che si svolgerà Venerdì 27 Maggio dalle ore 9 presso l’Auditorium del Palazzo della Regione Campania , Isola C3, con la presenza di due ben Assessori regionali quali Edoardo Cosenza , Assessore ai Lavori Pubblici , Protezione Civile , Difesa Suolo della Regione Campania e Giovanni Romano , Assessore all’Ecologia Tutela dell’Ambiente sempre della Regione Campania. Arriveranno esperti da altre regioni italiane quali: Nicola Casagli dell’Università di Firenze, Claudia Meisina dell’Università di Pavia, Flavio Poggi della Difesa Suolo della Regione Liguria , Luisa Perini e Raffaele Pignone del Servizio Geologico Sismico e dei Suoli della Regione Emilia Romagna, Roberto Copparoni dell’Autorità di Bacino delle Marche, Domenico Calcaterra dell’Università Federico II di Napoli, Stefano Rinaldi del Settore Pianificazione , Difesa Suolo, Dighe della Regione Piemonte, Tonino Caracciolo del Settore Sistema Informativo Territoriale e Cartografia Regionale della Regione Calabria.
“Intendiamo evidenziare le potenzialità delle varie procedure di Earth Observation che – ha concluso Francesco Peduto, Presidente dell’Ordine dei Geologi della Campania – utilizzate per lo più da soggetti istituzionali, si auspica possano in breve tempo diventare valido strumento anche nella quotidiana pratica dei professionisti impegnati nel campo della mitigazione dei rischi geoambientali”.

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di Redazione
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