Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Per la legge costituisce abbandono di posto

"Pennichella" vietata, a lavoro non si dorme


'Pennichella' vietata, a lavoro non si dorme
07/12/2010, 17:12

ROMA – La “pennichella” sul posto di lavoro è reato. Un reato a tutti gli effetti, in verità, che costa una condanna penale per abbandono di servizio ed anche, in casi estremi, il licenziamento in tronco. La novità arriva dopo la condanna di un uomo di 30 anni, Sabino G., addetto al controllo passaporti della Polizia in servizio al Valico di Zenna. L’uomo il 20 agosto di sei anni fa fu sorpreso nel suo gabbiotto mentre dormiva. Da qui, la denuncia che gli è costata cara: secondo la Corte Suprema, infatti, addormentarsi è un atto volontario, se non dipende da cause patologiche particolari. Pertanto, costituisce abbandono di servizio.
La difesa del poliziotto ha già fatto ricorso contro la sentenza, appellandosi al fatto che Sabino dormiva sì, ma non si era allontanato dal posto di lavoro. Nulla da fare: ricorso bocciato, perché “abbandona il servizio non solo colui il quale materialmente si allontana dal luogo dove il servizio deve essere prestato,ma anche colui che, pur presente sul luogo del servizio, in realtà non lo presta”.
Chissà se almeno l’uomo stesse facendo sogni d’oro.

Commenta Stampa
di Ornella d'Anna
Riproduzione riservata ©