Cronaca / Sangue

Commenta Stampa

Si attendono gli esami del Dna sul sangue rinvenuto

Pensionato e badante uccisi in casa, è giallo


Pensionato e badante uccisi in casa, è giallo
17/08/2009, 19:08

Un pensionato 84enne ucciso nel suo letto, la sua badante 45enne trovata impiccata nel bagno dell’abitazione. E’ questo lo scenario che si sono trovati davanti gli inquirenti a San Fili, cittadina a pochi chilometri da Cosenza. La prima ipotesi è stata quella dell’omicidio suicidio, ma le successive indagini hanno messo in evidenza diversi punti oscuri: a cominciare dalle tracce di sangue rinvenute nella casa. Il decesso, è emerso dalle analisi, risale a diversi giorni fa, ma i cadaveri sono stati scoperti soltanto ieri, quando i parenti dell’uomo, non avendo più sue notizie, hanno lanciato l’allarme.
La versione giudicata più attendibile, comunque, resta quella dell’omicidio-suicidio: secondo la ricostruzione dei carabinieri che si occupano del caso, la donna, Margarita Kuzmjna, avrebbe colpito il pensionato Aldo Briuolo con un oggetto contundente, probabilmente un batticarne, per poi soffocarlo premendogli un cuscino sul volto. Infine, forse a causa del rimorso, si sarebbe tolta la vita impiccandosi nel bagno con un cappio ottenuto con il nastro delle serrande.
Le tracce di sangue sono state rinvenute sia in camera da letto sia nel bagno. Nel primo caso, si tratta di sangue dell’uomo. Nel secondo, invece, potrebbe essere di entrambi. La donna, che non presentava segni di traumi o ecchimosi, potrebbe aver perso sangue dopo la morte, per via del processo di decomposizione, ma per risolvere questo enigma ci sarà bisogno delle già predisposte analisi di laboratorio: gli esami del Dna si riveleranno probabilmente determinanti per avvalorare la tesi dell’omicidio-suicidio o per stabilire, al contrario, che nell’appartamento c’era una terza persona, responsabile di un duplice omicidio.

Nell’appartamento sono state trovate tracce di sangue sia in camera da letto che nel bagno. Nel primo caso il sangue è dell’uomo, nel secondo potrebbe essere di tutti e due. L’ipotesi prevalente, comunque, è che la donna abbia perso quel sangue da morta, per via del processo di decomposizione. Da un primo esame esterno effettuati sui corpi, infatti, il medico legale non avrebbe riscontrato tracce di traumi o di ecchimosi.

Determinanti, per la soluzione del giallo,saranno probabilmente gli esami del Dna sulle tracce ematiche rinvenute nell'appartamento.
 

Commenta Stampa
di Nico Falco
Riproduzione riservata ©