Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

L'età minima passa da 59 a 60 per i lavoratori dipendenti

Pensioni, dal 2011 si potrà andare a 61 anni


Pensioni, dal 2011 si potrà andare a 61 anni
21/11/2010, 22:11

Entreranno in vigore da gennaio 2011 le nuove regole per accedere alla pensione di anzianità. Per usufruire dell’assegno previdenziale, infatti, uno dei requisiti essenziali sarà quello di aver raggiunto i 61 anni di età.
L'età minima passa da 59 a 60 anni per i lavoratori dipendenti con almeno 36 anni di contributi e cambiano anche le regole sulle finestre per l’uscita, già introdotte in luglio: per usufruirne ora occorre aspettare almeno 12 mesi dal verificarsi dei requisiti, sia di anzianità sia di vecchiaia. I lavoratori dipendenti andranno in pensione anticipata rispetto all'età' di vecchiaia soltanto se la somma di età e anzianità lavorativa ammonta a 96, a patto che abbiano almeno 60 anni d’età. In sostanza occorrono 60 anni di età e 36 di contributi o anche 61 e 35 e una volta raggiunti i requisiti bisogna aspettare ancora 12 mesi previsti dalla ''finestra mobile'' introdotta con la manovra di luglio arrivando quindi almeno a 61 anni.
Fino a fine dicembre 2010 è sufficiente quota 95 con almeno 59 anni d’età.
I lavoratori autonomi invece andranno in pensione di anzianità con quota 97 e almeno 61 anni di età.
Dovranno però attendere i 18 mesi previsti dalla finestra mobile introdotta dalla manovra di luglio. Quindi, in realtà, per gli autonomi sono necessari minimo 62 anni e mezzo (come per i collaboratori a progetto).
La finestra mobile si applica anche alla pensione di vecchiaia (65 anni gli uomini, 60 le donne): si andrà, quindi, in pensione di vecchiaia con almeno 61 anni le donne e 66 gli uomini.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©