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Gli effetti della Manovra Monti si fanno sentire

Pensioni: medici di base in rivolta, al via gli scioperi


Pensioni: medici di base in rivolta, al via gli scioperi
16/01/2012, 18:01

A febbraio partiranno le giornate di sciopero indette dal consiglio nazionale della Fimmg(Federazione Italiana Medici di Famiglia) principale sindacato della medicina generale che polemizza con le misure previste della manovra del Governo Monti. In particolare i professionisti affermano di difendere l’autonomia dell’ Enpam, l’Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza dei Medici e degli Odontoiatri in quanto la manovra adottata non garantirebbe al massimo la cassa di previdenza.  E così il direttivo ha deciso di scioperare, ed a farne le spese, nemmeno a dirlo, saranno gli assistiti che in quei giorni non potranno avere l’assistenza medica.
Riferendosi alla visita domiciliare da parte di un medico, che rappresenta una vera e propria cattedrale del deserto, si potrebbe anche affermare che la protesta passerà inosservata, ma per la scrittura di ricette e consigli medici la mancanza si sentirà eccome, specialmente per le categorie più deboli e che hanno bisogno di continua assistenza anche se saranno comunque garantite le attività minime indispensabili.
Ma come saranno divise le proteste per categoria? Il 10 e il 13 febbraio sciopereranno i medici dell’assistenza primaria (medici di famiglia) e della medicina dei servizi. L’11 e il 12 febbraio toccherà ai medici di Continuità assistenziale(ex guardia medica)  e del 118 anche questi garantiranno solo il minimo indispensabile del servizio.  Ma il sindacato avverte che queste saranno le prime di altre agitazioni come ha dichiarato Giacomo Milillo segretario nazionale della Fimmg : “Ci sentiamo costretti ad avviare queste azioni di lotta sindacale in quanto il Governo, in sede di approvazione della manovra, non solo ha detto no alle nostre richieste, ma non ci ha dato nessuna garanzia di ascolto, abbiamo solo chiesto di poter utilizzare i nostri risparmi previdenziali per affrontare eventuali necessità così come il buon padre di famiglia fa con i risparmi che ha messo da parte”. Milillo ha inoltre aggiunto : Il nostro meccanismo previdenziale è virtuoso e non pesa sulla collettività, garantisce inoltre equità e solidarietà ai propri” iscritti e alle loro famiglie in caso di bisogno (morte o invalidità) senza gravare in nessun modo  sull’Erario”.

 

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di Simona Buonaura
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