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Nuova ipotesi sulla scomparsa di Emanuela Orlandi

Pentito della Magliana rilancia la pista Vaticano


Pentito della Magliana rilancia la pista Vaticano
10/12/2009, 23:12

ROMA – Sarebbe stata rapita dalla banda della Magliana, Emanuela Orlandi, la giovane scomparsa nel nulla nel 1983. All'origine del rapimento della ragazza, problemi finanziari tra l'organizzazione criminale romana e il Vaticano. A fare questa nuova rivelazione su una storia complicata e che da anni non accenna ad essere risolta, Antonio Mancini, uno dei pentiti della banda. Oggi l'uomo è stato interrogato per oltre un'ora dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e dal capo della Mobile, Vittorio Rizzi.

Secondo Mancini l'esecutore materiale del sequestro della ragazza figlia di un dipendente del Vaticano, sarebbe stato Enrico De Pedis, detto Renatino, ucciso nel 1990, confermando in pratica la versione già riferita in parte nel corso della trasmissione televisiva “Chi l'ha visto?”.
Non è la prima volta che Mancini, soprannominato "Accattone", viene convocato da chi indaga sulla scomparsa di Emanuela.
Sempre secondo Mancini, Renatino si avvalse di altri appartenenti al suo gruppo per compiere il rapimento della ragazza: tra loro, Rufetto e Ciletto, identificati per Libero Angelico di Ostia, e Angelo Cassani di Cerveteri. Mancini tuttavia non sarebbe coinvolto nella scomparsa della 15enne e questi particolari gli sarebbero stati rivelati da un membro della banda della Magliana vicino a De Pedis.
Secondo la supertestimone dell'inchiesta, Sabrina Minardi, Emanuele Orlandi sarebbe stata uccisa e gettata in una betoniera.

Intanto sul fronte delle indagini, dopo l'identificazione, qualche settimana fa, delle due persone che chiamarono casa Orlandi dopo il rapimento, nei prossimi giorni i due telefonisti saranno interrogati: “Mario”, che chiamò lo zio della Orlandi sei giorni dopo la scomparsa, e l'anonimo che contattò “Chi l’ha visto?” nel 2005. Sempre secondo Mancini, stando alle indiscrezioni, il telefonista che si qualificò come “Mario”, come pure la persona che chiamò la trasmissione di Raitre, sarebbero personaggi appartenenti all'entourage di De Pedis o, comunque, conoscenti dell'allora capo della banda della Magliana.

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di Elisa Scarfogliero
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