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Governo italiano: “Rassicurati su tutela diritti”

Per i due Marò previsto ritorno in India


Per i due Marò previsto ritorno in India
21/03/2013, 20:15

Il governo italiano dopo un negoziato condotto con l'India dal sottosegretario agli Esteri Staffan De Mistura ha stabilito che i Marò Salvatore La Torre e Salvatore Girone domani torneranno  a New Delhi, in india, come prevedevano gli accordi. A renderlo noto un comunicato diffuso da Palazzo Chigi, in cui si rende noto che "sulla base delle decisioni assunte dal Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica, il Governo italiano ha richiesto e ottenuto dalle autorità indiane l'assicurazione scritta riguardo al trattamento che sarà riservato ai marò e alla tutela dei loro diritti fondamentali. Alla luce delle ampie assicurazioni ricevute, il Governo ha deciso che torneranno in India domani". La decisione chiude una fase delicatissima dello contro fra i due paesi sul destino dei due sottufficiali di Marina che erano imbarcati sulla petroliera Enrica Lexie.
La decisione giunge a meno di 24 ore dal previsto ritorno in India, data stabilita dal ministro della Giustizia indiano Ashwani Kumar come limite per una soluzione pacifica della vicenda: "I due militari possono ancora tornare in India entro il 22 marzo e, se accade, questa spiacevole situazione potrà essere sanata", ha detto Kumar al quotidiano indiano The Telegraph.
Giunge così a termine la delicata querelle tra New Delhi e Roma, dopo il rifiuto del ministero degli esteri di far ritornare i due marò in India, alla scadenza del permesso elettorale.
La decisione è stata ufficializzata dopo che Massimiliano Latorre e Salvatore Girone avevano incontrato il premier Mario Monti, il ministro della Difesa Giampaolo Di Paola e il Sottosegretario agli Esteri Steffan de Mistura "per valutare congiuntamente la posizione italiana e i risultati delle discussioni avvenute tra le autorità italiane e quelle indiane".
"La posizione del governo era stata definita in mattinata in un'apposita riunione del CISR (Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica) presieduta dal Presidente Monti, alla quale hanno partecipato i Ministri degli Affari Esteri Giulio Terzi di Sant'Agata, dell'Interno Anna Maria Cancellieri, della Giustizia Paola Severino, della Difesa Giampaolo Di Paola, dell'Economia e Finanze Vittorio Grilli, dello Sviluppo Economico Corrado Passera,  i Sottosegretari Antonio Catricalà e Gianni De Gennaro. Sulla base delle decisioni assunte dal CISR, il governo italiano ha richiesto e ottenuto dalle autorità indiane l'assicurazione scritta riguardo al trattamento che sarà riservato ai fucilieri di Marina e alla tutela dei loro diritti fondamentali. Alla luce delle ampie assicurazioni ricevute, il Governo ha ritenuto l'opportunità, anche nell'interesse dei Fucilieri di Marina, di mantenere l'impegno preso in occasione del permesso per partecipare al voto, del ritorno in Italia  entro il 22 marzo. I Fucilieri di Marina hanno aderito a tale valutazione", si legge dalla nota. 

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di Erika Noschese
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