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Preiti avrebbe agito nel pieno delle capacità mentali

Per i Pm Luigi Preiti non è un folle

"Ero disperato, non potevo più mantenere mio figlio"

Per i Pm Luigi Preiti non è un folle
29/04/2013, 15:12

La procura di Roma non disporrà alcuna perizia psichiatrica nei confronti di Luigi Preiti, il calabrese di 49 anni che ieri a palazzo Chigi ha fatto fuoco contro due carabinieri. Il procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani e il pm Antonella Nespola, alla luce dell'incontro avuto con l'attentatore all'ospedale san Giovanni, ritengono che l'uomo abbia agito nel pieno delle sue capacità mentali e che il suo non sia il gesto di un folle. In giornata la procura chiedera' al gip di convalidare il fermo di Preiti, detenuto a Rebibbia con le accuse di duplice tentato omicidio, porto e detenzione illegale e uso di arma e munizioni. Anche se non si esclude che possano essere contestate alcune aggravanti.
L'interrogatorio di garanzia potrebbe svolgersi domani. I magistrati della procura, invece, affideranno ai carabinieri del Ris un accertamento tecnico sulla pistola utilizzata dall'attentatore: si tratta di un esame urgente, 'irripetibile', ritenuto necessario per tentare di risalire alla matricola dell'arma e capire se la pistola sia stata per commettere altri reati. Ieri Preiti ha riferito in modo confuso di aver acquistato l'arma, una calibro 7,65, al mercato nero di Alessandria, quattro anni fa. Ma la sua versione non ha convinto più di tanto gli inquirenti. E altre analisi verranno compiute sui bossoli recuperati dagli esperti della scientifica sulla scena della sparatoria. Intanto, resta in prognosi riservata, almeno per 72 ore, Giuseppe Giangrande, il più grave dei due militari rimasti feriti. "E' molto vigile e lascia intendere di capire quello che gli viene chiesto", ha spiegato il direttore del reparto di Neurochirurgia del Policlinico Umberto I, Antonio Santoro: "Valuteremo se le condizioni respiratorie siano ottimali per togliere l'intubazione o praticare una tracheotomia". 

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di Felice Massimo de Falco
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