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Per il 42% degli italiani la prima scappatella dopo 2 anni dall’inizio della storia


Per il 42% degli italiani la prima scappatella dopo 2 anni dall’inizio della storia
27/08/2012, 13:05

Nell’arco di una relazione esiste un periodo sensibile durante il quale c’è maggiore probabilità di tradire e di essere traditi? Chi sta pensando alla crisi del settimo anno è fuori strada. Un’indagine svolta da un portale dedicato al tradimento su 2.000 iscritti, equamente divisi tra uomini e donne, ha infatti messo in evidenzia che per il 42% degli intervistati la prima relazione adulterina è giunta dopo due anni dall’inizio della relazione.

 

In base a quanto dichiarato dagli intervistati allo scadere del secondo anno si spezza un equilibrio all’interno del rapporto di coppia. In altri termini non si tratta di un semplice dato statistico perché il 42% che ammette l’infedeltà dopo due anni è accomunato anche da analoghe motivazioni: il 29% spiega di aver cercato altrove le attenzioni che non giungevano più dal partner, per l’11% si era raffreddata la passione e il 2% imputa l’infedeltà ai problemi quotidiani che hanno provocato un allontanamento all’interno della coppia. Per il 26% di quanti hanno tradito in questa fascia temporale non si è trattato di un evento occasionale, ma di una vera e propria relazione fedifraga che si è consumata in più incontri con la stessa persona.

 

“La maggior parte dei tradimenti si concentra in un periodo di assestamento del rapporto di coppia, tra l’entusiasmo dei primi tempi e la sicurezza del rapporto decennale” commenta lo staff di Incontri-ExtraConiugali. “L’entusiasmo dei primi tempi in cui le persone non vedono l’ora di vedersi e anche l’attrazione fisica è al massimo, dopo qualche mese di frequentazione viene meno. Questo spesso si traduce in un calo di attenzioni, anche nella sfera dell’intimità, che per alcune persone è inaccettabile. Per questo scatta il tradimento. Sebbene altri aspetti della relazione possano ancora funzionare, il diminuito interesse verso il partner, ma anche del compagno nei propri confronti, genera un comportamento fedifrago”.

 

Sono il 35% coloro che tradiscono prima dei due anni, ovvero i cosiddetti traditori seriali. Si tratta soprattutto di uomini (24%) e l’attrazione provata nei confronti di un’altra persona è un motivo sufficiente per lasciarsi andare. Per loro si tratta di scappatelle, frequenti e possibilmente ogni volta con una persona diversa. La refrattarietà ai legami, il desiderio di vivere ogni giorno avventure differenti spinge queste persone a cercare anche nella propria vita privata una dinamicità che una relazione monogama non è in grado di dare.

 

Tra il terzo e il quindicesimo anno si concentra invece il 17% dei tradimenti. Sono le differenze caratteriali (7%), che emergono solo conoscendo sufficientemente bene una persona, e i problemi di ordine pratico (10%) -soprattutto legati al desiderio di fare carriera non condiviso del partner (8%) - le ragioni principali dei tradimenti che si verificano in questo frangente.

 

Solo il 6% degli intervistati afferma di aver tradito per la prima volta il partner dopo più di quindici anni dall’inizio della relazione. Anche all’interno di una coppia le persone possono prender strade di vita diverse a tal punto da non conoscersi più a distanza di anni, viene così meno l’intesa che aveva legato le persone inizialmente (4%), per alcuni subentra anche il desiderio di mettere alla prova il proprio fascino e la propria forza seduttiva con persone diverse dal partner per cercare conferme e soddisfazioni.

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di Redazione
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