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Per il cardinale Bagnasco il Federalismo non fa magie


Per il cardinale Bagnasco il Federalismo non fa magie
13/07/2010, 20:07

CITTA' DEL VATICANO – Il Cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, rivela all'Osservatore Romano, "Il federalismo non è una ricetta magica, bensì rappresenta un'intuizione ben presente nella dottrina sociale della Chiesa”.
La Chiesa, continua Bagnasco, ammira pertanto lo sforzo di quanti - e in primis il Presidente della Repubblica - "invitano continuamente a ritrovare la coesione e la convergenza, al di là delle legittime differenze. Più si è vicini alla realtà, più la si può accompagnare con efficienza e oculatezza".
Per quanto riguarda poi l’economia, per uscire dalla crisi i vescovi ritengono che "il criterio dell'equità economica sia quello da seguire, dovendo ciascuno dare in rapporto alle proprie capacità". "Sta poi a chi ha la responsabilità politica affrontare in concreto la situazione, declinando l'equità economica dentro a una cornice di libertà politica e di coesione sociale". “Se gli strateghi possono rassicurare sul medio periodo, ritenendo che la strada giusta sia stata imboccata, come vescovo noto molta gente senza lavoro e sono turbato da tanta sofferenza e insicurezza su come arrivare alla fine del mese, soprattutto al Sud”, come è stato denunciato dal recente documento dei vescovi italiani.
Secondo il Presidente Cei: "l'anniversario dell'unità d'Italia è una provvidenziale occasione per ritrovare le comuni radici che hanno fatto il nostro Paese, ben prima del suo riconoscimento come Stato". ”Quando si è innescato il meccanismo virtuoso della cooperazione, allora le forze culturali, sociali, economiche e spirituali, si sono sommate e non annullate".

 

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di Caterina Cannone
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