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Il riassunto della votazione sul conflitto di attribuzione

Per il Pdl, siamo governati da un coglione


Per il Pdl, siamo governati da un coglione
05/04/2011, 18:04

Secondo i parlamentari del Pdl, della Lega e del gruppo dei "Responsabili", l'Italia è governata da un vecchio rincitrullito. Un tizio che si fa prendere in giro da una ragazzina di 17 anni, che gli racconta di essere la nipote di Mubarak. E non solo le crede, ma le regala anche 200 mila euro, gioielli vari, e le stava per dare anche un appartamento, una autovettura e altri 4,8 milioni di euro.
Questo è il risultato della votazione di oggi in cui per la seconda volta (la prima era stato il 3 febbraio scorso, quando venne rifiutata l'autorizzazione a procedere per la perquisizione nello studio del ragionier Spinelli) la maggioranza della Camera dei Deputati ha affermato che Berlusconi, quando lo scorso 24 maggio telefonò ripetutamente in Questura a Milano per far rilasciare Karima El Marough - meglio conosciuta come Ruby Rubacuori - arrestata per furto di 3000 euro, senza che venisse effettuata la solita procedura (fotosegnalamento con impronte digitali e fotografia, affidamento ad una comunità, processo per direttissima), agiva come Presidente del Consiglio che non voleva creare un incidente internazionale con l'Egitto dato che era stata arrestata la "nipote". I deputati del Pdl, della Lega e dei Responsabili hanno deciso che così stanno le cose; hanno stabilito che, trattandosi di Silvio Berlusconi, non è la magistratura, nei suoi vari gradi, a decidere chi deve giudicare chi, ma sono i deputati stessi che, in violazione della Costituzione e del principio democratico della separazione dei poteri, si arrogano tale diritto.
In realtà a Berlusconi questo voto serve per un altro motivo. Domani 6 aprile (o all'udienza successiva) gli avvocati chiederanno di bloccare il processo in attesa della sentenza della Corte Costituzionale (che arriverà come minimo dopo l'estate); i giudici, se applicano la legge, diranno di no; e così il premier griderà su tutte le TV e su tutti i giornali che i giudici ce l'hanno con lui, che c'è un complotto delle toghe rosse e tutte le varie amenità che abitualmente si sentono da 17 anni. E i deputati di maggioranza si sono prestati a questo spettacolo indecoroso, che squalifica l'Italia agli ochhi del mondo.

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di Antonio Rispoli
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