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Ora l'Inail dovrà risarcirlo per invalidità

Per la prima volta un giudice riconosce la correlazione cellulare-tumore


Per la prima volta un giudice riconosce la correlazione cellulare-tumore
26/02/2010, 13:02

BRESCIA - La Corte d'Appello di Brescia ha condannato l'Inail a risarcire un dirigente, a cui è stata riconosciuta la malattia "per causa di lavoro" provocata dal cellulare. Il dirigente in questione è stato operato per una neoplasia al nervo trigemino (è il nervo principale del viso) che gli ha causato una invalidità dell'80%. In base ad uno studio del professore svedese Lennard Hannel, la Corte ha ritenuto che tra le concause di questa seoplasia ci fosse il fatto che per lavoro l'uomo era continuamente al telefono, per lo più cordless e cellulari, anche per 5 o 6 ore al giorno.
E' la prima volta che un giudice riconosce l'abuso dei cellulari, per motivi di lavoro, come causa o concausa dei tumori. Infatti ci sono studi discordi sull'effettiva influenza tra le due cose, tanto che di solito i Tribunali preferivano non prendere posizione. Ma questa volta la Corte d'Appello di Brescia ha preferito fare diversamente

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di Antonio Rispoli
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