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L'uomo non ha potuto incassare 400 mila euro

Per le banche italiane i cittadini rom non esistono


Per le banche italiane i cittadini rom non esistono
16/02/2010, 14:02

ROMA - Angoplo Marroni, Garante dei diritti dei detenuti del Lazio l'ha definita "una vicenda kafkiana". Ma è molto peggio. Solo un esempio dell'inciviltà che ha raggiunto il nostro Paese.
Un cittadino italiano di etnia rom otto anni fa cade all'interno dell'appartamento che ha avuto dall'Ater e di cui paga regolarmente l'affitto. Inizia una causa civile per ilrisarcimento dei danni, al termine della quale il giudice stabilisce che ha diritto ad un rimborso di 400 mila euro, tramite bonifico bancario. Ma naturalmente ci vuole un conto corrente bancario, per riceverlo. Il legale dell'uomo ha inviato regolare richiesta a tutti gli istituti bancari per vedere chi accettasse di aprirgli un conto corrente; ma nessuno degli istituti ha accettato. Il motivo risiede nel fatto che l'uomo è di etnia rom, e questo lo rende un cliente "indesiderato". "Il sistema creditizio - ha detto Marroni - ha deciso che quest'uomo è un cittadino diverso dagli altri. Per questi motivi ho chiesto ai miei uffici di acquisire la documentazione degli istituti di credito che hanno rifiutato l'apertura del conto corrente per segnalarle sia all'Abi che alla Banca d'Italia".
Ma il punto è che non ci sono sanzioni per questi ed altri comprtamenti contra legem delle banche. E quindi questa persona rischia di non vedere mai i soldi che gli spettano e gli consentirebbero, una volta uscito dalla prigione di Viterbo, dove è attualmente detenuto, di condurre una vita normale.

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di Antonio Rispoli
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