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Fiat, torna l’ipotesi di abbandono del nostro Paese

Per Marchionne la Fiat “può fare anche senza l’Italia”

Ma poi l’Ad smentisce: “Mai detto questo”

Per Marchionne la Fiat “può fare anche senza l’Italia”
01/12/2011, 19:12

ROMA - Per quanto riguarda la Fiat, si torna ad ipotizzare l’abbandono del nostro Paese. Ancora una volta è l’amministratore delegato Sergio Marchionne a tirare in ballo tale ipotesi e a sottolineare, senza troppi giri di parole, come la Fiat possa andare avanti anche senza l’Italia: “La Fiat potrebbe lasciare l’Italia. Siamo una multinazionale e abbiamo attività in tutto il mondo: potremmo andare avanti anche senza l’Italia”. In altre parole, secondo quanto dichiarato da Sergio Marchionne, la Fiat è una multinazionale e pertanto può decidere di lasciare l’Italia quando vuole e investire altrove.
Il problema per l’Ad del Lingotto e Chrysler è il fatto che, e il riferimento va alla Fiom, “un operaio su dieci vuole condizionare l’andamento dell’azienda”: “La Fiat non può essere la vittima di questa minoranza. Non si può investire così, parliamo di miliardi di euro di investimenti, non di aprire un supermercato. Chi pensa di poter condizionare la Fiat – ha concluso Marchionne - si sbaglia alla grande”. Sulla richiesta del leader della Cgil, Susanna Camusso, di far intervenire anche il governo sui progetti industriali Fiat, il manager ha risposto: “Il governo non c’entra nulla e il premier Monti, quel pover uomo che ha un mondo di cose da fare, cosa c’entra con la Fiat”.

LA SMENTITA DI MARCHIONNE
Sono bastate queste poche parole a far scattare il putiferio. Solo a distanza di poche ore è arrivata la smentita da parte del diretto interessato. “Il Dottor Marchionne non ha mai parlato di lasciare l’Italia”: è quanto afferma una nota della Fiat secondo cui “le dichiarazioni dell’amministratore Delegato, riportate da alcune agenzie di stampa, riprendono in modo parziale e arbitrario alcune frasi pronunciate ieri a Washington alla presenza di numerosi giornalisti italiani”. Marchionne, prosegue il comunicato, “rispondendo a una domanda del giornalista di Radio24 che conteneva le parole ‘lasciare l’Italia’ ha testualmente affermato: ‘la Fiat è una multinazionale. Gestiamo attività in tutte le parti del mondo. Abbiamo attività economiche e industriali al di fuori dell’Italia. Vendiamo macchine in Brasile, in Cina, in America, in Messico. La cosa importante è la sopravvivenza della Fiat che non può essere messa in discussione. Ci abbiamo messo otto anni per rimetterla in piedi. Abbiamo creato un’alternativa con Chrysler e non possiamo metterla in dubbio. Chiunque pensa di condizionare la Fiat si sbaglia”.

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di Antonio Formisano
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