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PERDE CAUSA CONTRO BERLUSCONI PER INOSSERVANZA DEL "CONTRATTO CON GLI ITALIANI"


PERDE CAUSA CONTRO BERLUSCONI PER INOSSERVANZA DEL 'CONTRATTO CON GLI ITALIANI'
22/01/2009, 09:01

Adesso è ufficiale, l'ha deciso un Tribunale: mai credere ad un politico, neanche quando firma i contratti. Infatti il Tribunale civile ha dato torto ad Andrea Casamassima, che aveva citato il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per rottura contrattuale. In particolare, per non aver rispettato le clausole del famoso "contratto con gli italiani", quella pagliacciata fatta durante la trasmissione "Porta a Porta", con Bruno Vespa nel ruolo del valletto ed un contratto con 5 clausole mai rispettate ed infine la promessa di non ricandidarsi se non avesse raggiunto almeno 4 dei 5 obiettivi. Casamassima fece una formale accettazione, mandando una raccomandata con ricevuta di ritorno e, quando nel 2006, Berlusconi si è ripresentato, è scattata la citazione per rottura contrattuale.

Il Tribunale ha ritenuto però che non ci fosse alcun contratto in essere perchè si trattava solo di dichiarazioni. Per questo ha condannato Casamassima a pagare 7500 euro di risarcimento delle spese processuali e 500 euro di risarcimento danni al Presidente del Consiglio.

E in questo la sentenza è strana. Per una causa civile, durare 2 anni significa che ci sono state poche udienze, quindi la cifra è elevata. Secondariamente, di solito nei Tribunali civili le spese vengono divise tra le parti, per cui ognuno si paga il proprio avvocato. E' raro che ci sia l'addebito delle spese ad una sola parte.

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di Antonio Rispoli
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