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Perforazioni scientifiche nei Campi Flegrei: facciamo chiarezza


Perforazioni scientifiche nei Campi Flegrei: facciamo chiarezza
13/10/2010, 15:10


NAPOLI - In questi giorni una accesa discussione sulla stampa ha interessato un progetto Internazionale che vede Napoli capolista di una partnership scientifica costituita da ben 18 istituzioni internazionali di grande livello scientifico. Si tratta del primo esperimento al Mondo di perforazione profonda in una caldera di collasso, come quella del complesso vulcanico Campi Flegrei. Il progetto prevede due fasi: la prima, nell’autunno 2010, prevede una perforazione ad una profondità di 500 metri, mentre nell’Autunno 2011 è prevista la perforazione più profonda, fino a quasi 4 chilometri. Il progetto sarà il primo al mondo a studiare la struttura profonda di una caldera per indagarne i segreti e aiutare a comprendere meglio i processi che avvengono nelle profondità dei vulcani. Queste informazioni sono tanto più importanti per quei vulcani potenzialmente molto pericolosi, come i Campi Flegrei, a causa della loro vicinanza a popolosi centri abitati, e che vanno quindi costantemente monitorati con soluzioni tecnologiche sempre più avanzate. Le informazioni risultanti dal progetto saranno di grande aiuto per capire le dinamiche del vulcano e il suo stato di attività e, con l’installazione di innovativi sistemi di monitoraggio in pozzo, coglierne le anomalie che potrebbero segnalare un'eruzione imminente. Per questo motivo Fondazione Idis–Città della Scienza ospiterà, domenica 17 ottobre alle ore 12.00. il dr. Giuseppe De Natale, responsabile dell'unita' per lo studio della Dinamica dei sistemi vulcanici e geotermiche dell'Ingv, e coordinatore del progetto, che risponderà ai quesiti del pubblico del Science Centre e commenterà alcune informazioni errate apparse sulla stampa nei giorni scorsi.

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di Redazione
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