Cronaca / Giudiziaria

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Il filone è lo stesso di quello che ha portato a Belsito

Perquisizioni contro la 'ndrangheta tra Calabria e Lombardia


Perquisizioni contro la 'ndrangheta tra Calabria e Lombardia
25/06/2013, 10:49

REGGIO CALABRIA - Da questa mattina gli uomini della Dia sono all'opera, impegnati in una trentina di perquisizioni tra la Calabria e la Lombardia. Obiettivo, i flussi di denaro della 'ndrangheta, riciclati attraverso una catena di personaggi "insospettabili". Per questo sono perquisite banche, società di consulenza legale, aziende private e liberi professionisti.
Il filone è quello che già in passato hanno portato a Belsito e ai soldi che la Lega Nord portava all'estero. E in particolare ci si concentra su alcuni nomi: il procacciatore di affari Bruno Mafrici, l'avvocato Pasquale Guaglianone (titolare dello studio legale Mgim di via Durini a Milano) e Gioigio Laurendi; gli imprenditori reggini Michelangelo Tibaldi, Pietro Cozzupoli, i fratelli Mucciola e Giuseppe Sergi, ex consigliere comunale legato al governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti e già alla guida dell'Asi dell'Area dello Stretto; l'imprenditore Romolo Girardelli, l'investigatore privato Angelo Viola e Ivan Pedrazzoli con il ruolo di "ausilio informativo".  
E sullo sfondo i soldi del clan De Stefano che venivano portati dalla Calabria alla Lombardia e da qui all'estero, per essere riciclati e tornare indietro. Con l'aggravante che questa era una struttura stabilmente funzionante.  

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di Antonio Rispoli
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