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Ferito al volto lo scrittore Antolini

Perugia: aggressione a conferenza organizzata da CasaPound Italia


Perugia: aggressione a conferenza organizzata da CasaPound Italia
04/10/2010, 14:10

Perugia, 2 ottobre - Ferito al volto lo scrittore Nicola Antolini nel corso di un'aggressione scattata nella sala Santa Chiara del Comune di Perugia, dove poco dopo era in programma la presentazione del suo libro "Fuori dal cerchio", organizzata da CasaPound Italia. Al momento dell'aggressione nella sala erano presenti solo l'autore del volume e un esponente di CasaPound per ultimare l'allestimento della presentazione. Improvvisamente si sono introdotte nella stanza circa dieci persone, incappucciate, lanciando sedie contro i due presenti e insultandoli.

Una delle sedie ha colpito Antolini al volto e alla gamba. Gli aggressori sono scappati dopo pochi istanti, mentre l'autore di "Fuori dal cerchio" è stato soccorso dal militante di Cpi che lo ha accompagnato in ospedale. Il gruppo a volto coperto, mentre si allontanava, ha anche tentato di aggredire un giovane militante di Cpi dopo averlo incrociato in un parcheggio nei dintorni.

Nonostante l'aggressione, la manifestazione non è stata annullata: la presentazione del volume è al momento in corso, senza l'autore che è ancora in ospedale.

"Negli ultimi dodici mesi gli episodi di violenza e di intolleranza contro le nostre iniziative e contro i nostri militanti sono stati in media uno ogni tre giorni - afferma Andrea Antonini, vicepresidente di CasaPound Italia -. Non possiamo continuare ad accettare questo clima e una volta di più ricordiamo a istituzioni e forze dell'ordine che è loro dovere garantire il diritto al libero e sicuro svolgimento di ogni legittima manifestazione culturale e politica, comprese quelle di Cpi. Si eviterebbe così inoltre, come è accaduto oggi all'autore di 'Fuori dal Cerchio', che persone del tutto estranee all'organizzazione finiscano per pagare anche fisicamente le conseguenze di un'antistorica intolleranza. Al giornalista e scrittore Nicola Antolini, al quale ci accomuna non la politica, ma l'apertura mentale e il rispetto per la libertà di pensiero, va la nostra solidarietà.
Augurandoci che, nonostante il suo sia un nome meno noto di quello del direttore di Libero, Maurizio Belpietro, l'aggressione di cui è stato vittima non passi sotto silenzio''.

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di redazione
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