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Intanto spuntano intercettazioni telefoniche contro Lunardi

Perugia: il cardinale Sepe non andrà dai giudici


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Perugia: il cardinale Sepe non andrà dai giudici
23/06/2010, 10:06

PERUGIA - Si aggrava la posizione dell'ex Ministro delle Infrastrutture Pietro Lunardi, nella vicenda relativa ai suoi rapporti con Angelo Balducci e con gruppo che faceva capo all'imprenditore Diego Anemone. Infatti pare che tra le prove ci siano anche una ventina di telefonate intercorse tra Balducci, che è stato intercettato durante le indagini, Lunardi. E si tratterebbe di telefonate che attestano le responsabilità dell'ex Ministro per le infrastrutture. E non si parla solo del caso già conosciuto, che ha visto Lunardi acquistare un appartamento da Propaganda Fide in via dei Prefetti, in zona centrale a Roma, a prezzo stracciato: 4 milioni di euro per un appartamento di 720 metri quadri invece degli oltre 8 di valore reale, come testimoniato da Angelo Zampolini, architetto dell'imprenditore Diego Anemone che sta collaborando con la magistratura.
Nel frattempo il cardinale Crescenzio Sepe ha fatto sapere, attraverso il suo legale, avvocato Bruno von Arx, che non intende andare a rispondere alle domande dei magistrati di Perugia, in quanto "non è quello il giudice naturale" dell'Arcivescovo di Napoli. Intanto il Gip di Perugia ha confermato il provvedimento che vieta alle società "Salaria Sport Village" e "Romana Costruzioni" di lavorare nel pubblico per i prossimi 8 mesi. Mentre il Pubblico Ministero sembra intenzionato a chiedere il rinnovo della custodia cautelare per Balducci ed Anemone

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di Antonio Rispoli
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