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Pesca, Federcoopesca: "decreto taglia quote tonno costerà 2 MLN di euro"


Pesca, Federcoopesca: 'decreto taglia quote tonno costerà 2 MLN di euro'
09/06/2011, 17:06

Costerà agli imprenditori tonnieri italiani circa 2 milioni di euro il taglio di oltre 180 tonnellate del quantitativo massimo di cattura per il sistema a circuizione, decretato dal ministro romano per ovviare alla quota pescata in più dai palangari, la cui campagna è stata chiusa in anticipo lo scorso 23 maggio per uno sforamento, contestato dall'Unione europea,
del 150%. A stimare gli effetti che il provvedimento avrà sul settore è la Federcoopesca-Confcooperative che si dichiara pronta a sostenere gli imprenditori tonnieri che vorranno tutelare i propri interessi anche impugnando il decreto sulla ridistribuzione delle quote tonno. L’associazione ricorda come il decreto modifichi quanto stabilito dall’Amministrazione nazionale, prima dell’avvio della campagna di pesca, che per la circuizione terminerà il 14 giugno.

“Abbiamo sostenuto costi molto ingenti, sapendo di poter contare su un quantitativo di cattura che ora ci viene arbitrariamente ridimensionato. Per una impresa non è possibile lavorare, se vengono cambiate ripetutamente e in corsa, le carte in tavola” afferma Giovanni Ferrigno vicepresidente dell’associazione e imprenditore del settore.

“Avevamo pronta una petizione per chiedere un prolungamento della campagna, come hanno fatto i colleghi francesi, per via delle pessime condizioni meteomarine che ci hanno portato a catturare i primi esemplari solo il 2 giugno, un paio di settimane dopo l’apertura della stagione di pesca. E ora, invece, ci troviamo ad affrontare il paradosso di questo taglio, che ci presenta un conto davvero salato per colpe non nostre” conclude amareggiato Ferrigno.

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di Redazione
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