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L'accusa è di lesioni volontarie gravissime per uno sfregio

Pestarono un ragazzo dopo Roma-Inter, 9 poliziotti a giudizio


Pestarono un ragazzo dopo Roma-Inter, 9 poliziotti a giudizio
07/03/2012, 14:03

ROMA - Nove poliziotti di Roma sono stati rinviati a giudizio, con l'accusa di lesioni volontarie gravi alla mandibola e gravissime per uno sfregio permanente sul viso di Stefano Gugliotta, di 26 anni. I fatti risalgono al 5 maggio 2010, data in cui si svolse Roma-Inter, partita funestata da numerosi incidenti. Gugliotta - che aveva visto la partita a casa - era in strada sul motorino, quando incontra uno degli agenti di Polizia, Leonardo Mascia. Il quale, dopo aver fermato il govane romano, l'ha colpito con un pugno in faccia, dopo di che l'ha preso a calci e manganellate, prima di arrestarlo per "resistenza a pubblico ufficiale". E un secondo pestaggio Gugliotta l'ha subito anche da altri otto poliziotti - Guido Faggiani, Andrea Serrao, Roberto Marinelli, Andrea Cramerotti, Fabrizio Cola, Leonardo Vinelli, Rossano Bagialemani, Michele Costanzo - mentre era nel cellulare dopo essere stato arrestato. Il pestaggio gli ha lasciato la mandibola indebolita e una evidente ferita sul volto.
Gugliotta restò una settimana in carcere, prima di essere liberato perchè non c'erano gli estremi per la detenzione. Ma tuttora è indagato per quella "resistenza a pubblico ufficiale" di un anno fa, in quanto non c'è stata ancora una archiviazione del reato. E questo dovrebbe far pensare: in questo caso la denuncia è stata presa sul serio in quanto i danni fisici erano evidenti. Ma se il pestaggio fosse stato più leggero e i danni meno evidenti, che sarebbe successo? Ovvio: Gugliotta sarebbe stato condannato, dato che il verbale di un esponente delle forze dell'ordine è considerata una prova, se non si dimostra che è falso. Anche se chi l'ha scritto, ha scritto il falso.

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di Antonio Rispoli
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