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A Terzigno si raccolgono le firme per il NO alla discarica

Petizione popolare per la chiusura di Cava Sari


Petizione popolare per la chiusura di Cava Sari
27/11/2010, 09:11


TERZIGNO (Na) - Dopo i duri scontri di queste settimane, ora si intraprende il percorso razionale sulla questione rifiuti. I cittadini di Terzigno depongono le ipotetiche armi, e si organizzano per costruire un movimento popolare che porti alla definitiva chiusura di Cava Sari. Con una petizione la cittadinanza chiede di ripristinare l’ordinanza di divieto di sversamento nella discarica emanata dal sindaco Auricchio, e successivamente ritirata in seguito alla denuncia della Procura di Nola nei confronti del primo cittadino per "interruzione di pubbico servizio". La raccolta firme pone anche un segnale chiaro all´Amministrazione.
“I cittadini di Terzigno firmatari della presente petizione popolare,  - si legge nella petizione - data la grave situazione ambientale esistente sul territorio, chiedono al Sindaco Domenico Auricchio, all’amministrazione comunale tutta e ad i consiglieri comunali di maggioranza ed opposizione, di adoperarsi in modo urgente per ripristinare l’ordinanza che vietava ai 18 Comuni della cd. "zona rossa" di sversare i rifiuti in Cava SARI”. Parole dirette che non lasciano scampo a mezzi termini.  Nel caso in cui il Sindaco, l’amministrazione comunale ed i consiglieri comunali di Terzigno ignorino tale volontà popolare, i sottoscritti cittadini annunciano la richiesta immediata di dimissioni. Tutto questo mentre da Napoli, la Giunta regionale della Campania, su proposta del presidente Stefano Caldoro, ha istituito un ''Nucleo di esperti in campo sanitario'', con il compito di monitorare, anche in relazione all'ultima emergenza rifiuti, lo stato di salute della popolazione vesuviana.

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di Salvatore Formisano
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