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L'attacco ale 5.30 di stamane. A bordo cinque italiani

Petroliera torrese assaltata dai pirati nell'Oceano Indiano

La nave appartiene alla società Fratelli D'Amato

Petroliera torrese assaltata dai pirati nell'Oceano Indiano
08/02/2011, 13:02

TORRE DEL GRECO - E’ stata assaltata alle 5.30 di questa mattina, ora italiana, la petroliera italiana, ''Savina Caylyn''  appartenente alla società armatrice ''Fratelli D'Amato'' di Torre del Greco. L’attacco è avvenuto  nell'Oceano Indiano, lì dove la nave è stata sequestrata dai pirati. Alcuni colpi di mitra e razzi Rpg del tipo granate anticarro, esplosi in aria. Poi l’attracco di una piccola imbarcazione, con a bordo i banditi, alla petroliera. Questa è la ricostruzione dei fatti secondo quanto dichiarato dalla Marina Militare Italiana in un comunicato stampa. Per ora si e' appreso con certezza che a bordo non risultano feriti tra gli uomini dell'equipaggio composto da 22 persone. Di queste, cinque sono italiani e diciassette sono di origine indiana. La Marina militare ha anche comunicato che la fregata italiana Zeffiro, attiva nelle vicinanze dell’Oceano Indiano nell'ambito della missione antipirateria dell'UE 'Atlanta', si sta portando lentamente sul luogo dell’accaduto per portare soccorso e aiuto. Soccorso che sfortunatamente non potrà essere immediato, considerato che la fregata impiegherà all’incirca un altro giorno per percorrere le 500 miglia (circa 805 km) che la separano dalla petroliera, che attualmente è in ostaggio dei pirati. La petroliera che misura 266 metri di lunghezza per 46 di larghezza ed ha una portata lorda di 104.255 tonnellate, resterà quindi per almeno altre 24ore nelle mani dei pirati. Solo successivamente si cercherà di mediare un ipotesi di rilascio degli ostaggio. Intanto dalla sede della Fratelli d'Amato, azienda in attività dal 1870, si mantiene il più stretto riserbo sull'accaduto.

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di Salvatore Formisano
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