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Oggi l'inaugurazione dell'anno giudiziario

Pg Cassazione: "La giustizia è in una situazione fallimentare"

"Servono uomini e risorse, non possiamo pagare indennizzi"

Pg Cassazione: 'La giustizia è in una situazione fallimentare'
28/01/2011, 11:01

ROMA - Parole sconfortanti, quelle pronunciate dal Procuratore generale della Cassazione Vitaliano Esposito, alla cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario. "E' oramai sotto gli occhi di tutti come la situazione quasi fallimentare della giustizia e dei suoi tempi si stia trasformando in una situazione che si può definire quasi di insolvenza per lo Stato", ha detto. E poi ha aggiunto: "Non siamo più nemmeno in grado di pagare gli indennizzi dovuti per la violazione dei canoni di un giusto e celere processo". Non basta: bisogna ricordare "le note e soventi gravi carenze, le vacanze determinate prevalentemente da impiegati collocati a riposo e non più sostituiti e il blocco del turnover. A ciò va anche aggiunto che negli uffici giudiziari, già da alcuni anni, serpeggia un tangibile malcontento derivante dalla mancata riqualificazione e progressione di carriera del personale, che nuoce alla serenità del lavoro".
Non mancano, nella relaizone, delle critiche all'operato della burocrazia dei Tribunali: "Sul problema dei ritardi sarebbe auspicabile un più incisivo intervento dei capi degli uffici, i quali non devono limitarsi a burocratiche e formali sollecitazioni, ma dovrebbero elaborare con gli interessati piani di 'rientro' dell'arretrato, se necessario mediante una temporanea riduzione del carico di lavoro. Soprattutto dovrebbero evitare che tali ritardi assurgano a rilevanza disciplinare con una più attiva e incisiva sorveglianza sul rispetto dei termini per il deposito dei provvedimenti". Soprattutto, dice Esposito, c'è bisogno di rispettare l'obbligo del riserbo: "Orbene non sempre ad esso i magistrati, soprattutto taluni, si attengono, senza rendersi probabilmente conto che una notizia o un giudizio da loro riferita o espresso, data la funzione svolta, assumono una rilevanza tutt'affatto diversa da quelli provenienti dalla generalità dei cittadini".
Poi si è lanciato nel prevedere le future evoluzioni dei processi: "In un futuro prossimo si verificherà un vistoso passaggio del sistema probatorio e della prova dichiarativa alla prove scientifica. Occorrerà potenziare la polizia scientifica, organizzare archivi informatici, fissare standard procedurali. Le nuove prove scientifiche richiederanno investimenti cospicui. La prova scientifica darà una ulteriore spinta verso un progressivo avvicinamento dei sistemi processuali. Un'opportunità che non possiamo perdere".

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di Antonio Rispoli
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