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PG CASSAZIONE: LA POLIZIA HA UNA CULTURA DEVIATA


PG CASSAZIONE: LA POLIZIA HA UNA CULTURA DEVIATA
27/11/2008, 16:11

E' in corso, presso la Corte di Cassazione, l'udienza riguardante le condanne inflitte ad un gruppo di esponenti dell'estrema sinistra che si opposero, con violenza, ad una manifestazione organizzata da Forza Nuova a Milano, in Corso Buenos Aires. Il Procuratore Generale, tra la sorpresa di molti, ha chiesto l'annullamento della sentenza di condanna, con rinvio, per tutti gli imputati. Infatti, se l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale è fondata, ha detto il Procuratore Montagna, non ci sono prove dei reati più gravi, quali devastazione e saccheggio, a cui gli imputati sono stati condannati.

Ha inoltre aggiunto che deve essere applicato nei confronti dei manifestanti lo stesso criterio applicato nei confronti dei poliziotti alla Diaz, come del resto prescrive il codice: la responsabilità penale è personale. E le prove su cui sono state basate le imputazioni nei confronti degli imputati sono solo delle foto che li vedono dietro a delle barricate. Cosa non commendevole, ma che non basta a giustificare condanne così gravi. "La Polizia ha una cultura deviata, secondo la quale identificare una persona che ha partecipato ad una manifestazione consente di addebitare a quella persona qualunque reato commesso durante la manifestazione stessa", ha concluso il Procuratore Generale.

C'è solo da sperare che queste sagge parole vengano ascoltate.

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di Antonio Rispoli
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