Cronaca / Sanità

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E' la stima resa note dal Ministro della Salute Balduzzi

Più di 4500 protesi mammarie difettose impiantate in Italia

Ma molte regioni non hanno ancora consegnato i rapporti

Più di 4500 protesi mammarie difettose impiantate in Italia
01/02/2012, 18:02

ROMA - Sono 4.525 gli impianti di protesi mammarie Pip che sono stati effettuati in Italia dal 2001. È la stima resa nota oggi dal ministro della Salute, Renato Balduzzi, in audizione in commissione Sanità del Senato per illustrare i risultati del censimento delle protesi a rischio rottura. Il censimento era stato avviato un mese fa dopo lo scandalo legato alla società francese produttrice di dispositivi riempiti con silicone industriale anzichè sanitario e dunque a maggior rischio di rottura e infiammazione. Balduzzi ha precisato che le cifre non sono complete e che alcune Regioni non hanno ancora consegnato i dati richiesti. Il numero di 4.525 impianti «è dunque una stima altamente affidabile» effettuata utilizzando i dati consegnati dalle altre Regioni e quelli in possesso del ministero della Salute.  «L'analisi dei dati - ha proseguito Balduzzi - evidenzia che, alla data del 25 gennaio 2012, sono 2.128 le strutture che hanno compilato online il modulo» come richiesto dal ministero per il censimento. «Di queste, 152 strutture hanno dichiarato di aver effettuato dal 2001 impianti di protesi mammarie Pip, per un totale a livello nazionale di 3.802 interventi». «Il 74% degli interventi di protesi Pip, corrispondenti a 2.827 interventi, ha avuto luogo in strutture di ricovero e cura (pubbliche, equiparate, private accreditate, private non accreditate). Il restante 26% di interventi, pari a 975, ha avuto luogo in strutture ambulatoriali. Sulla base del numero complessivo degli interventi di protesi mammarie effettuati dal 2001 risultanti dalle schede di dimissione ospedaliera in possesso del ministro, pari a 121.699 interventi, si stima che l'incidenza degli interventi di protesi Pip sul totale sia del 3%». «Considerando le strutture di ricovero e cura che non hanno ancora effettuato la compilazione online del modulo, ma per le quali risultano i dati della scheda di dimissione ospedaliera, si stima in circa 725 il numero degli impianti di protesi Pip delle strutture di ricovero e cura che non hanno ancora proceduto alla compilazione del modulo online. Tenuto conto che per le strutture di ricovero e cura che hanno compilato il modulo online risultano 2.827 interventi con Pip, la stima complessiva salirebbe a 3.550. Aggiungendo il numero stimato di impianti Pip nelle strutture ambulatoriali private autorizzate non accreditate (963) e in quelle pubbliche e private accreditate (12), si perviene a un dato complessivo di 4.525 interventi di impianto di protesi Pip in Italia».  «La distribuzione geografica» dei dati del censimento del ministero della Salute sugli interventi di protesi mammarie Pip avvenute in Italia dal 2001 «evidenzia che il 53% delle strutture censite è localizzato nel Centro, ma il 45% delle operazioni con protesi Pip (1.695) è stato effettuato in centri localizzati al Nord». Lo ha sottolineato il ministro della Salute, Renato Balduzzi, oggi in audizione in Commissione Sanità del Senato per illustrare i risultati della ricognizione ordinata a seguito dello scandalo delle protesi a rischio rottura. 1.695 le operazioni effettuate al Settentrione, 1.175 al Centro e 932 al Sud e Isole, secondo i dati consegnati dalle strutture sanitarie di tutto il Paese. «Alla data del 25 gennaio - ha precisato Balduzzi - non risultava pervenuta alcuna trasmissione utile di dati da parte di 6 Regioni (Piemonte, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia e Sardegna). Piemonte, Molise e Sardegna, nei giorni immediatamente successivi a quello di scadenza, hanno provveduto alla trasmissione dei dati, mentre la Campania ha effettuato solo una parziale trasmissione dei dati. Sicilia e Basilicata non hanno inviato nessun dato. Sono tuttora in corso le attività di verifica sulla completezza dei dati trasmessi al ministero, salvo quelli di Valle d'Aostra, Emilia Romagna e Provincia autonoma di Trento che sono già stati confermati», ha concluso il ministro. 

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di Valerio Esca
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