Cronaca / Droga

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Pianura, piazza di spaccio con cancellate e telecamere smantellate

2 minori coinvolti in spaccio cocaina

Pianura, piazza di spaccio con cancellate e telecamere smantellate
12/09/2013, 09:44

PIANURA - I carabinieri del nucleo radiomobile di Napoli durante un intervento per bloccare le “piazze di spaccio” in via Romolo e Remo hanno arrestato 4 persone resesi responsabili di detenzione illecita di stupefacente e, a vario titolo, di resistenza e lesioni a pu e di furto aggravato di energia elettrica”.
Dopo attività di osservazione sulla zona i militari dell’arma hanno organizzzato irruzione in un seminterrato al civico 157/b di via Romolo e Remo, locale che era stato “fortificato” con l’installazione di grate e porte di ferro davanti all’ingresso e i cui dintorni erano sorvegliati da un sistema di telecamere wireless con trasmissione a distanza delle immagini in una sorta di centrale video.
Circondata velocemente la casa per impedire ogni possibile movimento alle persone che vi erano all’interno, i carabinieri hanno proceduto alla rimozione degli ostacoli installati per impedire l’accesso delle ffoo, ostacoli che sono stati smontati con il supporto dei vigili del fuoco.
All’interno sono stati trovati la padrona di casa, Anna D’alterio, 40 anni e Fabio Caruso, 29 anni, residente in via Rigoletto, entrambi già noti alle ffoo nonché due 17enni, uno di Scampia e l’altro del luogo, entrambi incensurati.
Tutti sono stati sorpresi in possesso di svariate dosi di cocaina, bilancini di precisione e materiale vario per il confezionamento in dosi della droga oltre alla somma di 625 euro in denaro contante in una cassaforte a muro all’interno del locale.
Vistasi scoperta, la D’alterio ha pensato di reagire aggredendo a calci e pugni un carabiniere, che ha riportato contusioni varie guaribili in 10 giorni ma che, comunque, e’ riuscito a immobilizzarla.
Proseguendo gli accertamenti e’ stato inoltre accertato che tutta l’energia elettrica occorrente per l’appartamento, che con tutte le sue attrezzature era stata trasformata in una vera e propria “piazza di spaccio casalinga”, era a carico di tutti noi: veniva rubata attraverso un allacciamento alla rete elettrica pubblica.
Dopo le formalita’ rito Caruso e D’alterio sono stati tradotti nelle case circondariali di Poggioreale e Pozzuoli mentre i minorenni sono stati portati nel centro di prima accoglienza sul viale Colli Aminei.

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di Redazione
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