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Piazza mons. Giordano, il Tar respinge il ricorso della parrocchia contro il Comune


Piazza mons. Giordano, il Tar respinge il ricorso della parrocchia contro il Comune
06/11/2009, 12:11


CASTELLABATE - Il Tar di Salerno respinge il ricorso proposto dalla parrocchia di Santa Maria a mare nei confronti del Comune di Castellabate quanto alla possibilità di destinare la piazza monsignor Giordano di Santa Maria a parcheggio per il periodo primavera-estate. La questione era stata sollevata dalla parrocchia nel marzo 2008, dopo il diniego del responsabile del servizio commercio e polizia amministrativa rispetto alla dia presentata per l'anno 2008. Di qui la richiesta di annullamento del provvedimento di diniego, previa sospensione dell'ordinanza con cui il Comune ha disciplinato il traffico per la stagione 2008. Nell'udienza camerale svoltasi nel giugno 2008 il tribunale amministrativo ha respinto la domanda cautelare proposta dal ricorrente. La domanda è stata riproposta dalla parrocchia nell'ottobre dello stesso anno, rispetto a cui il Tar ha ritenuto che non sussistesse alcun irreparabile pregiudizio ai danni del ricorrente, considerata anche la limitata efficacia temporale degli atti impugnati. Lo scorso aprile la parrocchia ha depositato un secondo ricorso per motivi aggiunti, segnalando di aver presentato un'ulteriore dia per l'attivazione del parcheggio su due aree, di nuovo negata dal Comune. Sulla questione, con sentenza dello scorso 24 settembre, si è pronunciata nel merito la seconda sezione del Tar di Salerno, presieduta da Antonio Esposito e composta dal consigliere Francesco Gaudieri e dal consigliere estensore Paolo Severini. Il tribunale, in parte, ha respinto il ricorso e, in parte, lo ha dichiarato irricevibile per tardività, compensando le spese tra le parti. In particolare, il collegio giudicante, in aderenza alle tesi difensive dell'amministrazione comunale, ha ritenuto che l'area in questione è gravata da una servitù di uso pubblico, indipendentemente da ogni considerazione sulla proprietà della stessa, e che il Comune è libero di regolamentare la disciplina del traffico sull'area, quindi anche di non rilasciare, per ragioni attinenti alla circolazione stradale, un'autorizzazione per realizzare un parcheggio che ha
concesso gli anni precedenti. La vertenza intentata dalla parrocchia è costata alle casse del Comune oltre 16mila euro per spese legali. In tutto il tribunale è stato impegnato in 5 udienze, con il Comune rappresentato dall'avvocato Adriano Tortora e la parrocchia da un collegio difensivo formato dai legali Orazio Abbamonte, Elio Cuoco Giuseppe Manna. «Il Tar ha difeso l'interesse dei cittadini, facendo in modo che il parcheggio resti pubblico e gratuito - spiega il sindaco di Castellabate, Costabile Maurano - Resta però l'amarezza di aver dovuto impiegare per questa causa soldi che potevano essere spesi per far fronte alle esigenze della comunità».

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di Redazione
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