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A Torino è caccia al bullo

Picchiato sul bus, muore anziano


Picchiato sul bus, muore anziano
05/10/2009, 20:10

E’ morto dopo essere stato colpito da un ragazzino nel corso di una banale lite. Non ce l’ha dunque fatta Ercole Ferrero, il 76enne  ricoverato in ospedale da due giorni a seguito dei colpi subiti dal giovane. Il fatto è successo nel pomeriggio di sabato a Torino. Un ragazzo di circa 16 anni, sale su un autobus della linea 75, poco distante dal centro della città. Il giovane però porta con sé anche la sua bici disturbando gli altri passeggeri ed impedendo loro di sedersi. L’autista del mezzo, una giovane donna, ferma dunque il bus e decide di non ripartire senza le necessarie autorizzazioni dei superiori. Il ragazzo, indispettito per la decisione della donna, inizia ad andare in escandescenze insultando pesantemente l’autista colpevole di aver interrotto il suo viaggio. E’ a questo punto che Ercole Ferrero, uno dei passeggeri, interviene nella discussione. Da ex tranviere, l’uomo prende le difese della sua collega tentando di calmare gli animi. Il ragazzino, invece, in tutta risposta inizia ad aggredire verbalmente anche il 76enne. Dalle parole ai fatti il passo è breve. Il giovane, improvvisamente, colpisce Ferrero sferrandogli due violenti pugni in pieno volto. L’anziano si accascia sui sedili mentre il 16enne ne approfitta per fuggire, abbandonando la sua bicicletta. Immediatamente allertati i soccorsi, sul posto arriva l’ambulanza e la polizia. Ferrero a seguito dei colpi ricevuti, perde sangue dal naso; l’uomo fa in tempo solo a raccontare  l’accaduto ai poliziotti intervenuti prima di essere colto da malore. Trasportato d’urgenza all’ospedale  san Giovanni Bosco dove i medici gli diagnosticano una emorragia cerebrale. Il 76enne resta in coma per due giorni; 48 ore tra la vita e la morte, appeso ad un filo di speranza. Oggi però il suo cuore ha smesso di battere ed Ercole Ferrero è deceduto. Intanto sono ancora in corso le ricerche del giovane bullo. Le forze dell’ordine sperano che le registrazioni delle telecamere installate sul bus, possano servire per le indagini e per risalire al giovane aggressore.

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di Elisa Scarfogliero
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