Cronaca / Giudiziaria

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Uccise i genitori per intascare l'eredità

Pietro Maso torna libero dopo 22 anni di reclusione


Pietro Maso all'epoca del processo
Pietro Maso all'epoca del processo
14/03/2013, 13:35

MILANO - Mancano pochi giorni e tornerà libero una persona il cui crimine ha riempito pagine e pagine di giornali. Mi riferisco a Pietro Maso, che nel 1991 uccise i propri genitori, Antonio a Maria Rosa Tessari. L'omicidio venne commesso insieme ad altri tre suoi amici e fu particolarmente brutale, dato che venne commesso a bastonate. L'obiettivo era incassare i soldi dell'eredità, quei soldi che i genitori gli lesinavano e che non gli permettevano di divertirsi. 
Maso venne arrestato dopo due giorni dall'omicidio e condannato a 30 anni e 2 mesi, poi ridotti di 3 anni per l'indulto del 2007 e di 5 anni come liberazione anticipata. E quindi restano 22 anni che scadranno il prossimo 15 aprile. 
Pietro Maso è in semilibertà dal 2008: di giorno lavora come addetto alle pulizie al Provveditorato regionale dell'amministrazione penitenziaria, la sera torna in cella per dormire.  La Procura chiese nel 2011 la revoca di questo beneficio, respinta dal Tribunale; che egualmente respinse una richiesta di arresti domiciliari avanzata da Maso nel 2012.

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di Antonio Rispoli
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